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domenica 17 luglio 2011

Il cardinale di Monaco : “I gay sono uomini falliti”

L’arcivescovo della capitale bavarese attacca con durezza gli omosessuali
Il cardinale di Monaco Reinhard Marx ha dichiarato durante il forum della Chiesa cattolica tedesca svoltosi a Mannheim che le lesbiche e i gay sono uomini falliti e distrutti.  Un commento molto aspro che ha suscitato subito vivaci polemiche, anche se finora il porporato bavarese non ha ritrattato
QUEI FALLITI DEI GAY - Durante il forum svoltosi a Mannheim, una delle principali città del Baden-Wuerttemberg, il cardinale di Monaco di Baviera ha rimarcato come gli omosessuali siano in buona sostanza dei falliti, delle persone distrutte con le quali la Chiesa cattolica dovrebbe cambiare completamente il proprio rapporto. Secondo il cardinale i gay sarebbero come i divorziati. Inoltre, il cardinale avrebbe aggiunto di non riuscire a comprendere come mai molti uomini non condividano o non riescano a trovare il tesoro della fede posseduto dai cattolici. L’associazione dei gay e delle lebische tedeschi ha definito molto gravi ed offensive le dichiarazioni del cardinale, rimarcando come nessun dialogo possa partire su queste basi.
CONSERVATORE VICINO A RATZY – Reinhard Marx è stato nominato cardinale da Ratzinger, dopo che Papa Giovanni Paolo II l’aveva scelto per guidare la diocesi di Monaco di Baviera, dal quale proviene l’attuale vescovo di Roma. Marx si è distinto in passato per posizioni di grande ortodossia, tanto che tolse i sacramenti ad un sacerdote che aveva officiato la comunione insieme ai protestanti. Allo stesso tempo aveva licenziato un’insegnate di religione che si era unita civilmente ma non sposata in chiesa. Al Parlamento bavarese Marx aveva ricordato come la religione non sia un fatto privato, ma che la stessa costituzione dello Stato tedesco debba essere legata alla dottrina della Chiesa. La durezza delle prese di posizioni anti gay della Chiesa sembra essere in qualche modo collegata alla prossima visita in Germania di Papa Benedetto XVI.

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mercoledì 16 febbraio 2011

Il prete mi spogliava sempre, mi fotografava nudo e mi molestava nella doccia

Le indagini sul collegio gesuita di Bonn dipingono un quadro di abusi e violenze raccapriccianti

Torture, violenze e molestie sessuali. Per molti decenni i padri gesuiti e gli insegnanti del collegio Aloisius di Bonn hanno fatto passare l’inferno ai giovani studenti. Una scuola elitaria, che si è trasformata in un incubo di silenzio e violenza per le vittime, costrette dai preti ad umiliazioni che li hanno segnati per sempre. Ora si è conclusa l’indagine su quanto accaduto negli ultimi 50 anni nel collegio gesuita, e il quadro tracciato dalle indagine è raccapricciante. Il rettore della scuola si è detto mortificato e ha promesso un risarcimento economico alle vittime, che però l’hanno subito respinto: “I soldi offerti  sono solo noccioline, per quello che abbiamo subito durante la nostra adolescenza”.
PRETI MOLESTATORI – Il rapporto conclusivo delle indagini sul collegio gesuita Aloisius di Bonn accusa 23 dipendenti della struttura, 18 preti e cinque insegnati laici, di continue molestie sessuali, violenze fisiche e torture psicologiche nei confronti degli alunni della scuola. I casi si sono ripetuti per un lasso temporale di circa 60 anni, e si sono conclusi solo nel 2009, poco prima che grazie alle rivelazioni di una vittima scoppiasse lo scandalo, l’ennesimo che coinvolge la Chiesa tedesca. Le vittime sono state 58 studenti, e molte delle violenze sarebbero state perseguibili penalmente se fossero state scoperte quando si sono verificati.  Ma i responsabili hanno preferito tacere per non compromettere il buon nome della scuola.
UN MOSTRO IN TONACA – Metà delle violenze sono poi attribuite ad un solo sacerdote, Padre Georg, che è stato una figura storica del collegio gesuita. Nel 1968 è diventato insegnante, per poi fare carriera fino a diventarne il direttore nel 1992. Il prete è poi rimasto attivo come docente fino al 2006, ed è morto l’anno scorso, così che non sarà più perseguibile, anche se la gran parte dei suoi reati sono ormai prescritti. Padre Georg avrebbe molestato oltre 30 ragazzi, costringendoli ripetutamente al sesso orale, facendoli spogliare in palestra davanti a lui, per poi osservarli lussuriosamente mentre eseguivano esercizi ginnici davanti a lui. Padre George decideva anche la disposizione delle camere del collegio, così che faceva alloggiare le sue prede vicino alla sua residenza. Il sacerdote si presentava spesso nelle docce quando gli alunni si lavavano, per toccarli nelle parti intime e costringerli a rapporti sessuali. Un’ulteriore usanza dell’ex direttore del collegio gesuita era la misura della febbre per via rettale, dopo che aveva costretto le vittime a denudarsi ulteriormente. L’uomo era il padre padrone della struttura scolastica, e manipolava i voti e utilizzava comportamenti violenti durante le lezioni per incutere terrore ai giovani studenti, così che la pressione psicologica era così forte che un rifiuto di fronte alle sue perversione era quasi impossibile. Chi si opponeva veniva convinto in modo disgustoso, costretto ad entrare in vasche ripiene di escrementi e topi. Le vittime di padre Georg erano poi continuamente fotografate, ed il sacerdote collezionava gli scatti con i corpi nudi dei suoi studenti preferiti.
SCUSE RESPINTE – Oltre a padre Georg almeno altri 10 sacerdoti avrebbe compiuto ripetute molestie. L’indagine privata commissionata dallo stesso collegio indica che le violenze sono state continue negli anni, e che gli altri gesuiti abbiano preferito tacere di fronte all’evidenza per non danneggiare la fama dell’istituto. Il collegio Aloisius, che si trova nel quartiere di Bad Godesberg, era una delle scuole più esclusive nell’allora capitale tedesca Bonn. Il responsabile dei gesuiti tedeschi, Stefan Kiechle, ha rimarcato di essere profondamente costernato e di  provare un profondo senso di vergogna dopo la pubblicazione del rapporto. L’ordine vuole risarcire simbolicamente ogni vittima delle violenze con 5 mila euro, ma secondo la Die Zeit questa somma viene definita “noccioline” da chi ha subito ogni angheria dai sacerdoti.

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