Nuovo caso di abusi sui minori da parte di un religioso tedesco
Un nuovo caso di molestie sessuali colpisce la Chiesa cattolica tedesca. La procura di Monaco di Baviera ha iniziato un procedimento contro un monaco dell’abbazia di Ettal, un monastero fondato nel 1330 che si trova nell’Alta Baviera, nella zona prealpina del Libero Stato. L’accusa riguarda abusi e violenze ripetute nei confronti dei bambini. La persona accusata è un padre benedettino che nel 2005 era stato trasferito in Sassonia dopo la sua lunga permanenza bavarese. La notizia è stata anticipata dal quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung.
INSEGNANTE MOLESTATORE – L’avvocato del religioso ha dichiarato la sua ferma convinzione in merito all’innocenza del religioso. Secondo i dettagli del caso, il padre benedettino era già stato sospettato di aver commesso abusi nei confronti dei minori, che erano prevalentemente accaduti grazie al contatto quotidiano con i più piccolo. Il benedettino era infatti un insegnante, e più volte erano stati segnalati comportamenti sospetti da parte sua. Le indagini interne condotte all’interno dell’abbazia di Ettal non avevano portato ad accertamenti di possibili comportamenti rilevanti dal punto di vista penale. Il religioso era stato interrogato anche da un famoso psichiatra, che aveva giudicato l’uomo come innocente e sano. Il benedettino era però stato costretto a trasferirsi in un’altra struttura dell’ordine monastico, a Wechselburg, in Sassonia, dove aveva ripreso le sue funzioni di insegnate. Dopo essere stato dunque sospettato di aver commesso molestie nei confronti dei più piccoli i suoi superiori avevano confermato l’uomo nella funzione di docente, così da aver un contatto quotidiano con i minori.
COPERTURA DEL VATICANO – Il caso però non si era concluso, e quando le diocesi di Monaco e di Freising avevano scoperto quanto successo sono state imposte le dimissioni al direttore dell’abbazia e della scuola dove il benedettino sospetto molestatore aveva insegnato. Il Vaticano invece non aveva rilevato in precedenza alcun comportamento erroneo da parte dei superiori benedettini, dando l’avallo alla loro decisione di mantenere il padre benedettino come insegnante e di non denunciare i fatto sospetti. Il caso non sarebbe stato ripreso senza l’intervento della procura di Monaco, che ora indaga l’uomo per molestie sessuali e violenze psicologiche. La vicenda del monaco benedettino è l’ultima pagina di un lungo libro che sta sconvolgendo il cattolicesimo tedesco. Lo scandalo è esploso a inizio 2010, quando erano stati scoperti ripetuti abusi in un collegio berlinese, e da allora quasi tutte le diocesi della Germania sono state scosse da molestie sessuali compiute dai religiosi su giovani vittime nel corso degli ultimi decenni, con dimissioni clamorose come quelle del vescovo di Augusta. Da aprile dell’anno scorso anche il governo tedesco ha deciso di intervenire, creando una tavola rotonda per assistere le vittime, risarcirle, e far più possibile chiarezza su una vicenda con ancora molti lati oscuri.
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È sorprendente vedere come la Chiesa cattolica abbia a cuore i poveri e quanto tenga a distinguersi da essi.
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domenica 23 gennaio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Scheletro di una suora in valigia: arrestato monaco cipriota
Il religioso è stato fermato all’aeroporto di Atene. La sua giustificazione: sono i resti di una santa.
Un monaco cipriota è stato sorpreso all’aeroporto di Atene mentre trasportava nei suoi bagagli lo scheletro di una suora. Il personale di sicurezza dello scalo ha scoperto che l’uomo, 56enne, aveva con sè cranio ed altri resti avvolti un un panno. Fermato, con le autorità si è in un primo momento giustificando affermando di conservare le reliquie di una santa e di essere in procinto di trasferirle nel suo monastero. Si tratta di quel che rimane di una suora di un covnento cipriota morta quattro anni fa, ha fatto sapere la polizia.
SANTI E SOLDI – Venerare i resti scheletrici dei santi è una antica tradizione greco-ortodossa. Una setta all’interno della Chiesa potrebbe aver venerato quel che rimane della suora anche se non di tratta ufficialmente di un santo. Tutto potrebbe essere mosso da interessi economici. In molte chiese le reliquie venerate vengono mostrate ai fedeli e viene data loro la possibilità di toccarle o baciarle. E di fianco viene accuratamente posto un box per la raccolta di donazioni. “Sembra essere l’opera di mascalzoni con interesse finanziario”, ha affermato – non a caso – l’arcivescovo di Cipro Chrysostomos ai giornalisti che lo hanno interrogato sul caso. Il monaco è stato liberato. Ma sul suo capo pesa l’accusa di furto e profanazione dei morti, in Grecia un reato. E’ stato sospeso anche sospeso dalla sua funzione monastica per tre mesi.
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Un monaco cipriota è stato sorpreso all’aeroporto di Atene mentre trasportava nei suoi bagagli lo scheletro di una suora. Il personale di sicurezza dello scalo ha scoperto che l’uomo, 56enne, aveva con sè cranio ed altri resti avvolti un un panno. Fermato, con le autorità si è in un primo momento giustificando affermando di conservare le reliquie di una santa e di essere in procinto di trasferirle nel suo monastero. Si tratta di quel che rimane di una suora di un covnento cipriota morta quattro anni fa, ha fatto sapere la polizia.
SANTI E SOLDI – Venerare i resti scheletrici dei santi è una antica tradizione greco-ortodossa. Una setta all’interno della Chiesa potrebbe aver venerato quel che rimane della suora anche se non di tratta ufficialmente di un santo. Tutto potrebbe essere mosso da interessi economici. In molte chiese le reliquie venerate vengono mostrate ai fedeli e viene data loro la possibilità di toccarle o baciarle. E di fianco viene accuratamente posto un box per la raccolta di donazioni. “Sembra essere l’opera di mascalzoni con interesse finanziario”, ha affermato – non a caso – l’arcivescovo di Cipro Chrysostomos ai giornalisti che lo hanno interrogato sul caso. Il monaco è stato liberato. Ma sul suo capo pesa l’accusa di furto e profanazione dei morti, in Grecia un reato. E’ stato sospeso anche sospeso dalla sua funzione monastica per tre mesi.
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