Il religioso è stato fermato all’aeroporto di Atene. La sua giustificazione: sono i resti di una santa.
Un monaco cipriota è stato sorpreso all’aeroporto di Atene mentre trasportava nei suoi bagagli lo scheletro di una suora. Il personale di sicurezza dello scalo ha scoperto che l’uomo, 56enne, aveva con sè cranio ed altri resti avvolti un un panno. Fermato, con le autorità si è in un primo momento giustificando affermando di conservare le reliquie di una santa e di essere in procinto di trasferirle nel suo monastero. Si tratta di quel che rimane di una suora di un covnento cipriota morta quattro anni fa, ha fatto sapere la polizia.
SANTI E SOLDI – Venerare i resti scheletrici dei santi è una antica tradizione greco-ortodossa. Una setta all’interno della Chiesa potrebbe aver venerato quel che rimane della suora anche se non di tratta ufficialmente di un santo. Tutto potrebbe essere mosso da interessi economici. In molte chiese le reliquie venerate vengono mostrate ai fedeli e viene data loro la possibilità di toccarle o baciarle. E di fianco viene accuratamente posto un box per la raccolta di donazioni. “Sembra essere l’opera di mascalzoni con interesse finanziario”, ha affermato – non a caso – l’arcivescovo di Cipro Chrysostomos ai giornalisti che lo hanno interrogato sul caso. Il monaco è stato liberato. Ma sul suo capo pesa l’accusa di furto e profanazione dei morti, in Grecia un reato. E’ stato sospeso anche sospeso dalla sua funzione monastica per tre mesi.
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