lunedì 24 gennaio 2011

Il bunga bunga benedetto da Comunione e Liberazione

Arcore sinonimo di Hardcore. Berlusconi e Ruby. Berlusconi e Noemi. Berlusconi e le giovani dei festini. A CL va bene tutto. A Tarcisio Bertone pure. A Opus Dei anche. Le unioni civili no, sfasciano i valori della famiglia. Le orge li rinsaldano. La morale a doppio binario degli integralisti cattolici. Boffo è un pervertito, Vladimir Luxuria una vergogna, Berlusconi un santo. Ruby è la Maria Maddalena dei giorni nostri? In attesa che CL, Opus Dei e l’arcipelago del cattolicesimo integralista trovi una risposta, in nome dei sacri valori cristiani la lottizzazione e la sussidiarietà del terzo settore continuano a gonfie vele.

In Italia il bunga-bunga sta creando effetti collaterali pericolosi per la tenuta del governo Berlusconi. Tanto che nel PdL (Popolo delle Libertà) si sta preparando un piano d’emergenza per sostituire a Palazzo Chigi Berlusconi con Giulio Tremonti (o con il ciellino Roberto Formigoni).
La linea di difesa di Berlusconi è quella che la natura dei festini ad Arcore o a Villa Certosa non è materia politica. Ci mancherebbe. Però già nel ’68 c’era chi diceva che il personale/privato è pubblico. E tutti si ricorderanno il caso Lewinsky/Clinton, che per poco non fece cadere il capo della Casa Bianca. Poi se venisse provato che ad Arcore (o altrove) vi erano dei rapporti sessuali a pagamento con minorenni ecco che il privato potrebbe divenire, se non pubblico, almeno giudiziario.
La cosa che lascia stupefatti non è il comportamento di Silvio Berlusconi (siamo un po’ allergici al moralismo perbenista), ma la grande solidarietà e sostegno che il premier continua ad avere (dopo i vari casi Noemi, Ruby, …) da esponenti di primo piano di Comunione e Liberazione e da importanti settori di Oltretevere.
Nonostante in Italia vi sia un politico come Pierferdinando Casini, che ha l’ossessione di voler rifondare la DC (Democrazia Cristiana) unendo tutti i cattolici, o almeno quelli di orientamento conservatore, CL (Comunione e Liberazione) da sempre ha preferito far militare i propri esponenti in Forza Italia prima, e nel Popolo delle Libertà dopo. Anzi, quando nel ‘93/’94 Marcello Dell’Utri e Gianfranco Micciché stavano progettando il partito-azienda Forza Italia, dispiegando tutta l’esperienza accumulata in Publitalia (concessionaria pubblicitaria delle reti televisive di Berlusconi), per non divenire un “partito virtuale” competitivo esclusivamente nelle campagne pubblicitarie, si appoggiarono a CL e al suo radicamento nel territorio. Fu così che Roberto Formigoni, ciellino della prima ora, dalla DC non approdò al CCD di Pierferdinando Casini, Clemente Mastella e Pierfrancesco D’Onofrio, ma andò direttamente in Forza Italia. Maurizio Lupi, eminenza grigia di Forza Italia/Popolo delle Libertà e parlamentare molto influente, ciellino di ferro, ha fatto lo stesso percorso. E così per altri esponenti del mondo di Comunione e Liberazione. Possiamo dire che per CL il partito di riferimento è Forza Italia/Popolo delle Libertà. Sicuramente Don Giussani, ancora vivente negli anni ’90, ha “benedetto” questo percorso dei suoi “discepoli”. E questo è alquanto strano.
Sì, perché Berlusconi può essere stato molte cose (fra le altre membro della Loggia massonica P2 con la tessera numero 1’816), ma mai ciellino. Possiamo dire che Berlusconi è di matrice culturale laico-craxista, non integralista cattolica. Nelle sue TV, già negli anni ’80, ha sdoganato l’anticonformismo e la continua allusione al sesso con trasmissioni come Drive In e la più trasgressiva Araba fenice. Sono le TV di Berlusconi che negli anni ’80 mandano in onda I misteri della notte, in viaggio per le città europee come Amsterdam, Parigi, Barcellona, a documentare le trasgressioni sessuali, bisessuali, sadomaso, omosessuali e orgiastiche che si potevano vivere in alcuni locali “trendy”. E non è un caso che quando Berlusconi scende in campo, aggrega attorno a sé pezzi importanti della sinistra radicale “libertaria” come Ombretta Colli (moglie di Gaber nonché simpatizzante di Democrazia Proletaria), Tiziana Maiolo (già direttrice del quotidiano Il Manifesto, femminista e sostenitrice della legalizzazione della prostituzione), Gianfranco Micciché (un passato in Lotta Continua) e tanti altri. E ancora oggi non si può definire Berlusconi un bigotto cattolico integralista. Ammalato di qualche neopatologica psicosessuale forse sì, ma cattolico bigotto no. D’altra parte uno che ha Capezzone (dichiaratamente gay) come portavoce politico e Beppe Signorini (anch’esso dichiaratamente omosessuale) alla guida della più importante testata del proprio gruppo mediale, non può essere bigotto.
Discorso diverso per i ciellini. Loro che sostengono il Family day, loro che si scagliano contro le unioni civili ultramoderate dei Dico, loro che definiscono Rosy Bindi una “sfascia famiglie” solo perché promuove i Dico, loro che vogliono un cimitero dei feti degli aborti. Loro che ergono barricate contro i preservativi e l’educazione sessuale nelle scuole, sono silenti (dunque consenzienti) sul caso Noemi e Ruby. I ciellini sono contro i gay ma gli vanno bene i festini orgiastici? Loro, i membri di Comunione e Liberazione che professano il sesso solo a scopi riproduttivi e ovviamente non al di fuori del matrimonio, rimangono muti davanti alle foto del premier ceco (ora non più in carica) che, ospite di Berlusconi in Sardegna, si lascia andare con qualche accompagnatrice! E certo, perché quello è sesso a fini riproduttivi!
Cielle (e anche la teodem Binetti) sfoggia il suo bigottismo cattolico solo quando si tratta di discutere di Dico, di legge sulla fecondazione eterologa, sulle staminali tanto utili alla ricerca medica. Perché per loro tutto ciò è immorale. Invece i festini ad Arcore si attengono scrupolosamente all’ultima enciclica? E dov’è il Cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano, già amico di Luciano Moggi e molto vicino a Opus Dei? Troppo indaffarato a silurare i fedelissimi di Cardinal Ruini? D’altra parte gli scandali sessuali sono interessanti solo quando servono per “sostituire” Boffo (molto vicino a Ruini) dalla direzione dell’Avvenire, magari “aiutando” (come scrisse Ferrarra) Vittorio Feltri nel confezionare lo scandalo. Il povero Boffo fu attaccato con accuse sessuali dal cardinale solo perché a Bertone, Opus Dei e CL non era gradito come direttore dell’Avvenire. Intanto Ratzinger giocava a tennis con il suo istruttore.
Roberto Formigoni, che si professa puro e casto (ha fatto il voto di castità, contento lui…) è famelico nel mettere le mani sulla sanità (e non solo). Ecco che si promuovono solo primari graditi a CL. Anche un povero Pagliarini (esponente storico della Lega Nord), quando attacca la lottizzazione di Cielle nella sanità, viene messo in un angolo da Umberto Bossi & co.
Ormai il moralismo cattolico e il moralismo sessuale sono delle armi politiche, che vengono utilizzate solo per non parlare di altro e raccogliere voti e spenderli nel mercato della lottizzazione. D’altra parte in nome del terzo settore e della sussidiarietà teorizzata da Vittadini, Cielle praticamente è disposta ad accettare festini ed altro. E anche nel nostro Cantone nessun ciellino ha avuto molto da ridire sul festini ad Arcore. In Ticino CL, Opus Dei e gli altri integralismi cattolici sono solo preoccupati dei crocifissi nelle scuole e delle campagne pubblicitarie di Stop AIDS. E tutti loro, in Italia quanto in Ticino, sognano di avere più potere per lottizzare meglio. E nella Penisola questo potrebbe avvenire a breve, quando Berlusconi lascerà Palazzo Chigi a Roberto Formigoni, che da casto qual è bandirà i festini. Fatto curioso: Bersani e il PD, a furia di criticare le “performance” private di Berlusconi, stanno spianando la strada a Palazzo Chigi ad un ciellino.

http://www.ticinolibero.ch/

Nessun commento:

Posta un commento