domenica 16 gennaio 2011

Prega e scia, campionato riservato a preti e per la prima volta alle suore

Neve e preghiere, campionato di sci aperto a preti e suore. Accade a Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, dove un centinaio di sacerdoti e operatori pastorali, il prossimo 7 febbraio, si contenderanno la quattordicesima edizione di "Sursum corda", pressapoco uno slalom gigante, organizzata dalla parrocchia di San Pietro Apostolo. «La novità - racconta don Romano Fiandra, il sacerdote ideatore della competizione - sta nel fatto che la gara sciistica è aperta anche alle suore. Vedremo se quest'anno si faranno vive. Di solito temono la figuraccia, e all'ultimo non si presentano».

La competizione è stata ribattezzata "descensio fluctuosa". «Abbiamo chiesto l'ok all'apposita commissione in Vaticano - ragguaglia don Fiandra -. Volevamo dare l'idea delle tonache fluttuanti. Il nome è stato accettato».

Partita quasi in sordina nel 1997, la competizione, inizialmente frequentata solo da sacerdoti del cuneese, con un passaparola si è estesa a prelati di altre regioni. «E ora sono guai - scherza l'ideatore della competizione -. Soprattutto i genovesi sono fortissimi. Da quando sono arrivati loro la competizione per noi è praticamente persa in partenza».

Non c'è limite di età nel campionato di sci per religiosi. «Per i più anziani, però, - spiega don Romano Fiandra - c'è un abbuono. A seconda dell'anagrafe partono in vantaggio di qualche secondo. I secondi lievitano in base agli anni. Più anziani si è, più si parte in vantaggio. Ma a metà strada spesso i più vecchi soccombono».

La fama della competizione cuneese è arrivata addirittura in Francia dove esiste una edizione di "Sursum corda". Lo scorso anno, per una sorta di gemellaggio, come spiega don Fiandra, le due manifestazioni sono state unite e a Limone Piemonte sono arrivati sessanta preti sciatori francesi. Quest'anno si replica. Non solo sacerdoti di piccole parrocchie di provincia tra i partecipanti alla 'descensio fluctuosà. A dare filo da torcere ai preti sciatori al campionato, persino un monsignore. Si tratta del vescovo della diocesi di Saluzzo, Giuseppe Guerrini.



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