domenica 23 gennaio 2011

La Chiesa è troppo timida con Castro

Critiche dagli Usa a Benedetto XVI e Bertone: troppo morbidi con il regime a Cuba
Critiche alla linea della chiesa cattolica a Cuba e al cardinale Tarcisio Bertone nei rapporti confidenziali inviati a Washington nel 2008, ancora sotto amministrazione repubblicana, dai diplomatici Usa all’Avana, secondo i documenti filtrati a Wikileaks pubblicati da El Pais.
PAURA DI CUBA – ‘Dal cardinale Jaime Ortega alle monache di provincia, la chiesa cattolica evita di sfidare il governo’ di Cuba, ha scritto nel cablogramma 173884 al dipartimento di stato il capo della sezione di interessi Usa all’Avana Johnatan Farrar. Secondo il diplomatico, Ortega ha cercato di organizzare nel 2009 una breve tappa di Benedetto XVI a Cuba, al rientro dal Messico, ma la sua iniziativa non ebbe successo. Stando a Farrar ‘il timore di suscitare l’ira del governo riduce i programmi della Chiesa ad attivita’ molto limitate, come l’assistenza agli ammalati mentali’. Due anni dopo tuttavia Ortega ha smentito apparentemente il giudizio del delegato all’Avana dell’allora presidente George W. Bush, concludendo con il governo un accordo per la liberazione dei detenuti politici.
POSIZIONE SOFFICE - Ma nel 2008 Farrar scriveva che la Chiesa era solita ‘capitolare davanti alle posizioni del governo’ e che ‘la priorita’ del cardinale Ortega e’ aumentare il numero dei sacerdoti, rinnovare la chiesa e completare il nuovo seminario’, ottenendo di fare salire da 300 a 600 il numero dei preti nell’ultimo decennio. I diplomatici Usa criticavano anche la visita del cardinale Bertone a Cuba nel 2008. Il segretario di stato vaticano, secondo i messaggi di Farrar, sarebbe stato criticato dallo stesso Ortega, che ne avrebbe lamentato il tono ‘saggistico’ dei discorsi, incomprensibili per i fedeli di base. Un sacerdote cubano avrebbe detto di Bertone che ‘presto gli daranno la tessera del partito’. Secondo un altro diplomatico americano, Michal Parmly, la gerarchia cattolica cubana ‘e’ stata famosa (o infame) per avere adottato una posizione molto soffice verso il regime. Il suo obiettivo, e quello del Vaticano, e’ stato di proteggere e curare una istituzione che fu maltrattata dalla rivoluzione. Restando in buoni termini con il regime, la chiesa cattolica spera di ottenere piccoli successi’.


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