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sabato 26 febbraio 2011

Concerto e papa, Roma off limits

Tra la beatificazione di Wojtyla e la musica a San Giovanni, si prospetta un'invasione di 2-3 milioni di persone. Prezzi degli alberghi alle stelle, ma nessuno ha ancora abbozzato un piano viabilità

Un milione di pellegrini? Due, tre milioni? Quante saranno le persone che il Primo maggio arriveranno a Roma per la beatificazione di papa Wojtyla e il concertone di piazza San Giovanni? Per ora c'è una sola certezza: per la capitale, sarà una giornata da bollino rosso.

IL SONDAGGIO Tu dove sarai?

I visitatori. Le prime stime parlavano di una massa di fedeli in movimento. "Si ipotizza che potrebbero arrivare nella città eterna oltre 2 milioni di persone. Del milione già prenotato metà provengono dalla Polonia, ma anche da Paesi di forte tradizione cattolica quali la Spagna, il Portogallo e il Sud America", diceva circa una settimana fa il vicesindaco Mauro Cutrufo. Ma ora i numeri sono stati rivisti al ribasso, in particolare dall'Opera romana pellegrinaggi che gestisce la convergenza sulla capitale dei pellegrini che hanno prenotato tramite le strutture ecclesiastiche e le parrocchie. L'ente del Vaticano vuole restare cauto e prevede al momento un afflusso inferiore al milione. Oltretevere, del resto, è ancora viva la memoria dell'esposizione della salma di Padre Pio, quando il numero di fedeli arrivati fu largamente al di sotto delle attese. In Campidoglio, cautamente, si parla di circa un milione e mezzo di persone in arrivo.

I souvenir già pronti
  I funerali nel 2005  Il dossier

Ma stavolta le cose potrebbero andare in maniera molto diversa. La data scelta dall'arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, per circa trent'anni segretario di papa Wojtyla a Roma, conosciuto come "don Stanislao", non è una data qualunque: il primo maggio infatti è domenica e il 3 in Polonia è festa. Moltissimi connazionali di Giovanni Paolo II, insomma, potrebbero approfittarne per rendere omaggio al 'loro' Papa. Una possibilità che in Campidoglio hanno ben chiaro, e che provoca qualche velato malumore.


Più netta, invece, è la contrarietà che arriva dalla Fiavet Lazio. Andrea Costanzo, presidente della Federazione che riunisce le agenzie di viaggio, sottolinea che un evento del genere andava annunciato molto prima del 15 gennaio: "Abbiamo viaggi di gruppo che organizziamo con mesi, o addirittura anni di anticipo. E ad oggi ancora non sappiamo qual è il piano per la viabilità cittadina  -  spiega Costanzo  -  Abbiamo bisogno di sapere se le prenotazioni di musei e ristoranti che abbiamo fatto pensando ad un certo itinerario in pullman sono ancora valide".

La mobilità. L'argomento della viabilità sarà al centro di un summit del tutto particolare, nell'ambito delle riunioni della cabina di regia che unisce le due sponde del Tevere e che si incontra ogni lunedì in Campidoglio, sarà il vertice del 7 marzo, dedicato proprio alla pianificazione della mobilità per il grande giorno. Alla riunione parteciperanno anche rappresentanti di Trenitalia ai quali si chiede di potenziare l'orario dei treni, con particolare riguardo ai collegamenti regionali, per agevolare l'afflusso dei visitatori nella Capitale.

Sarà poi messa sul tappeto la questione della circolazione stradale. Su indicazione del prefetto infatti, la città, dal punto di vista degli spostamenti, sarà divisa in due zone per evitare potenziali situazioni di caos che potrebbero sorgere dall'incontro tra il flusso di gente diretto a San Giovanni e quelli diretti a piazza San Pietro, luogo della cerimonia di beatificazione, e al Circo Massimo, dove il rito potrà essere seguito in diretta tramite dei maxischermi. Nell'attesa, il Comune sta cominciando a sistemare gli spazi esterni delle basiliche romane che potrebbero essere meta dei fedeli: San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore, Santa Croce in Gerusalemme, San Giovanni e, naturalmente, San Pietro.


I costi. Intanto, dalle serrate e blindatissime riunioni tra gli organi vaticani e quelli italiani riuniti nella cabina di regia che supervisiona la macchina organizzativa della beatificazione di papa Wojtyla, trapelano i primi dati sui costi che ricadranno sulle istituzioni capitoline per la gestione del maxi-evento. Una prima stima parla di 5 milioni di euro la stima della cifra che il Comune di Roma dovrà sborsare per fare fronte a tutte le spese straordinarie. La cifra rappresenta però soltanto la parte dei costi che si accollerà il Campidoglio e non l'intera cifra di un appuntamento dal richiamo mondiale e che si può immaginare di gran lunga superiore.

Secondo quanto trapela dai resoconti delle riunioni che coinvolgono il Comune, la prefettura, la questura e le altre forze di polizia, la Provincia e la Regione da un lato e il Vicariato e l'Opera Romana Pellegrinaggi dall'altro, il Vaticano, tramite l'Orp, si è impegnato ad assumere su di sé l'intero onere delle spese dell'evento, in particolare per gli aspetti che riguardano gli impianti e le strutture che dovranno essere montati per l'occasione. E tuttavia ci sono costi - come quelli di pulizia urbana, quelli relativi agli straordinari degli agenti di polizia municipale, dei conducenti di autobus e metrò, del mancato introito dei biglietti dei mezzi pubblici ai quali, in alcune fasce orarie, sarà possibile accedere gratuitamente - ai quali non potrà che provvedere l'amministrazione capitolina.

Le tariffe
. Ma c'è un'altra questione che continua a tenere banco: il caro-alberghi. "Il periodo tradizionalmente è considerato medio-basso, ma appena arrivato l'annuncio è diventata altissima stagione. Per un quattro stelle ora si arriva anche a mille euro", dice con disapprovazione Costanzo ("E' una questione etica e di immagine"), sottolineando che già ora i posti letto scarseggiano e con l'avvicinarsi della data fatidica i prezzi aumenteranno ancora: "Per un gruppo di 32 persone ho trovato una sistemazione a Firenze, lì per un tre stelle superiore pagano 220 euro a testa, qui a Roma sarebbe costato quasi il triplo. E poi si fa quasi prima ad arrivare a Roma percorrendo l'autostrada che la Pontina o il Raccordo".

"Il prezzo medio di una camera di hotel nella categoria più bassa per la settimana precedente al 1 maggio è di 50 euro - fanno sapere dal sito di Volagratis - Durante il weekend del 1 maggio, invece, il prezzo medio di una camera della stessa categoria è di 200 euro". Dal sito confermano anche l'ormai limitatissima disponibilità di stanze per il fine settimana della beatificazione, "mentre per il weekend precedente al 1 maggio ne sono disponibili  801 per la  stessa categoria di alberghi". Inoltre sul sito tablethotels.it, che raggruppa i migliori hotel di design e boutique hotel del mondo sono finite le stanze con prezzi inferiori ai 150 euro mentre rimangono ancora disponibili le stanze con prezzi oltre i 180 euro a camera.

E c'è chi ha scelto di bypassare direttamente il problema hotel: "Un gruppo proveniente dall'estero  -  rivela il presidente di Fiavet Lazio - ha trovato più economico organizzare un charter e fare andata e ritorno. Altro che tassa di soggiorno  -  conclude Costanzo con una battuta amara - questi di soggiorno non pagano proprio nulla".

http://viaggi.repubblica.it

 

lunedì 21 febbraio 2011

Primo Maggio, per Wojtyla beato raddoppiano i prezzi degli hotel romani

Concerto e cerimonia in San Pietro spingono verso l'alto le tariffe. E c'è addirittura chi quadruplica il listino


L'ingresso dell'Eden hotel a via Ludovisi
L'ingresso dell'Eden hotel a via Ludovisi
ROMA - «Il 1° maggio? È rimasta la suite a millecinquecento euro. Vediamo, forse il giorno dopo possiamo scendere un po' di prezzo», pronosticano dall'ufficio prenotazioni dell'Hotel Eden.
Mentre Roma si prepara a un primo maggio più biblico che musicale, con centinaia di migliaia di pellegrini attesi per la beatificazione di papa Wojtyla a San Pietro, al sontuoso cinque stelle terrazzato di via Ludovisi si lucida l'argenteria e s'innalzano le tariffe.
DELUXE DI PRIMAVERA - La Deluxe che per una qualunque notte della primavera romanacosterebbe 410 euro - vedi Trip Advisor, Booking.com e altri motori di prenotazione online - il 1° maggio svetterà a 1.500, quasi quattro volte in più. (Materasso e cuscini saranno magari quelli usati da Monica Bellucci, ospite per la festa del cinema nel 2008, ma perfino in quel caso le tariffe erano più basse). Il rischio d'una lievitazione arbitraria dei prezzi in occasione del 1° maggio era già stato anticipato dal quotidiano britannico Guardian a fine gennaio e, in seguito, da altri giornali.

I funerali di Giovanni Paolo II l'8 aprile 2005: la folla chiede «Santo subito»
I funerali di Giovanni Paolo II l'8 aprile 2005: la folla chiede «Santo subito»
CAMERE RIVALUTATE - Forse, in tempi di crisi, agli albergatori romani preoccupa più l'occasione perduta che la sfida dell'opinione pubblica. Abbiamo contattato direttamente un campione di 25 hotel di varie categorie - dalle cinque alle due stelle - e i risultati confermano quanto previsto. Che cioè dormire a Roma il 1° maggio prossimo costerà a una famiglia mediamente tra il 30 e il 70 per cento in più di un primo maggio qualunque.
A cominciare dagli alberghi a due stelle, come ad esempio l'Hotel Ariston dell'Esquilino. Qui per una executive (la migliore) si paga di solito 147,40. Ma il primo maggio, spiega telefonicamente Rubi, quella stessa stanza «costerà 340 euro». Vale a dire più che raddoppiata.
SALASSO BED & BREAKFAST - Aumenti del genere anche all'Everest Inn del Viminale (segnalato sulle guide anche come bed and breakfast: a quale delle due categorie appartiene?) dove la stanza da 140 euro diventa una «super suite» da 370. Mentre all'Hotel Altavilla si passa dagli 80 -90 euro soliti ai 180 per il primo maggio, spiega il concierge.

Una suite dell'hotel Boscolo Exedra  (Jpeg)
Una suite dell'hotel Boscolo Exedra (Jpeg)
TRE STELLE SUPER LUSSO - Quanto ai tre stelle le «rivalutazioni» sono appena più contenute. All'Hotel Amalia in Prati una camera, che in genere costa tra i 130 e i 210 euro a notte, verrà 378: «Inclusa la prima colazione», è la puntualizzazione di conforto che viene dalla reception. Aumenti anche all'albergo Abruzzi di via del Pallaro: 330 euro per una matrimoniale anziché i 210 soliti.
All'albergo del Sole in piazza del Biscione, dove secondo una guida aggiornata come la Gaffi, una matrimoniale costa tra i 120 e i 140 euro, questo primo maggio ne vorranno 180. Più modestamente al San Carlo di via del Corso il prezzo di una matrimoniale salirà da 210 a 250 come spiegano telefonicamente. Precisazione: la maggioranza degli albergatori, alla richiesta di una camera libera per il 1° maggio, dirotta automaticamente il potenziale cliente sulla suite di cui poi declinerà il prezzo insolitamente elevato.


La terrazza dell'Atlante Garden Hotel in San Pietro
La terrazza dell'Atlante Garden Hotel in San Pietro
SUITE GALATTICHE - Alberghi a quattro stelle: se per una notte qualunque l'Hotel Farnese affitta la sua superior a 190 euro, per il 1° maggio ne chiederà 480. All'Hotel Abitart di via Pellegrino Matteucci (dirimpetto al Gazometro) la suite passa dai 210 consueti ai 350 richiesti in questo caso.
Tra gli hotel in prossimità di piazza San Pietro, spicca per le rivalutazioni tariffarie l'Atlante Garden Hotel che invece dei soliti 140 euro a notte, ne chiede 400 per quella del 1° maggio.
Aumenti del 30% anche agli Hotel Valadier - 650 euro anziché i 449 generalmente richiesti - e Grand Hotel Palatino dove il prezzo di una matrimoniale raddoppia, passa da 218 a 430 euro, proposti telefonicamente dal concierge, giovedì scorso.
COLAZIONE A PARTE - Chi pensa che i prezzi elevati di per sé dell'ospitalità a cinque stelle non siano sottoposti a significative variazioni, sbaglia. Anche qui il ritocco verso l'alto è in qualche caso sorprendente. A parte il caso già citato dell'Eden, ecco l'Aldrovandi Palace dei Parioli. In un fine settimana di marzo la matrimoniale super verrebbe 295 euro (Trip Advisor) mentre il primo maggio spiega una dipendente «sono 765 euro». Ritocchi tariffari anche per gli Hotel Boscolo. Se all'Exedra, spiega Roberto «non c'è più disponibilità» all'Aleph le notti del 1°, due e tre maggio, costeranno 1.593 euro anziché 684. La colazione si paga a parte.

http://roma.corriere.it/

domenica 30 gennaio 2011

Tutto esaurito per Wojtyla beato

Il Papa più amato si vede anche dalla corsa per essere a piazza San Pietro nel giorno della sua beatificazione, il primo maggio. Una corsa dei fedeli che ha fatto registrare un boom di prenotazioni da ogni parte d'Italia e del mondo, già 24 ore dopo l'annuncio della solenne cerimonia per Giovanni Paolo II. Ma alla valanga di giovani che arriveranno da tutta la Terra non servirà collegarsi a internet per trovare un posto letto. Migliaia e migliaia di papaboys saranno accolti nei due campus - quasi certamente alle porte di Roma - che sta allestendo la Cabina di Regia sui Grandi eventi per la beatificazione di Wojtyla. «Ci siamo già attivati per allestire due campus per ospitare i giovani che verranno da tutto il mondo» ha confermato la governatrice del Lazio Renata Polverini. Molti pellegrini ripartiranno in pulman dopo la solenne cerimonia. Ma tanti ne approfitteranno per visitare Roma. E altrettanti vorranno conoscere monumenti, cultura e gastronomia della nostra regione. «Da martedì inizieremo le consultazioni con le Province, i Comuni e le Associazioni per agevolare la permanenza dei pellegrini non solo a Roma ma in tutto il Lazio» conferma la governatrice che annuncia anche che «stiamo predisponendo un piano di rilancio dei percorsi religiosi relativi alla via Francigena».
Ci sarà un grande piano anche per la sicurezza, compresa quella sanitaria. La centrale operativa di Roma del 118 diretto da Livio De Angelis sta predisponendo la "macchina" dei soccorsi con la Regione. Intanto le camere nei dintorni del Vaticano sono quasi esaurite. Romana Pellegrinaggi, il gigante del turismo religioso, darà i dati in settimana. Ma un quadro delle dimensioni dell'imminente «assalto» dei pellegrini su Roma, si ottiene già con i numeri forniti ieri da Andrea Misuri, amministratore di una società che lavora con le 200 strutture religiose della Provincia (di cui 160 si trovano nella Capitale) che dispongono di circa 15 mila posti letto (diecimila in città). «I letti sono andati esauriti nel giro di 24 ore dalla comunicazione della data - dice Misuri - originando anche una copiosa lista di attesa». Le prenotazioni sono anche state confermate «nel giro di una settimana». E non solo a Roma. «Tutto il Lazio è mobilitato - continua - dai Castelli fino a Fiuggi, Viterbo, Formia, San Felice Circeo. I pellegrini vengono da tutto il mondo: Italia ovviamente ma anche Francia, Germania, Spagna e molto Sudamerica».
Il pernottamento negli istituti religiosi, spiega ancora l'amministratore, «costa in media dal 30 al 50 per cento in meno del prezzo alberghiero. In questo caso ci sono stati ritocchi verso l'alto, ma comunque contenuti». E proprio mentre ci si avvia al tutto esaurito, si registrano anche casi con ritocchi sui prezzi, dal 100 fino al 300 per cento, e per un appartamento si può arrivare a pagare fino a 300 euro. Ma «non c'è nessuna speculazione» chiarisce il presidente di Federalbeghi Roma, Giuseppe Roscioli. È una legge di mercato per cui «al crescere della domanda sale il prezzo», che però, conclude «non può mai essere superiore alla tariffa esposta dichiarata».

http://www.iltempo.it/

sabato 22 gennaio 2011

Il sangue di Papa Wojtyla è già una reliquia: tutti d’accordo?

Dopo la beatificazione sarà esposto in una chiesa polacca. Ma c’è chi storce il naso.Ancora non si sa bene quando un flacone con il sangue di Papa Giovanni Paolo II, presogli poco prima di morire, verrà esposto come reliquia in una chiesa polacca: Piotr Sionko, il portavoce del Centro Giovanni Paolo II riferisce infatti che l’ampolla verrà incastonata nel cristallo e custodita nell’altare di una nuova chiesa a Cracovia che verrà inaugurata a maggio.
L’IDEA DELL’AMICO  - La data esatta di apertura non è ancora nota, ma dovrebbe essere poco dopo la beatificazione di Giovanni Paolo II in Vaticano il 1 ° maggio. Sionko racconta che l’idea è del  cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e amico di lunga data e segretario del defunto pontefice di origine polacca. Il sangue era stato prelevato per alcune  analisi mediche poco prima della morte di Giovanni Paolo II il 2 aprile 2005, ed è ora in possesso Dziwisz, continua il funzionario.
IL FULCRO – “E ‘stata la proposta del cardinale,” ha detto Sionko. “Egli è del parere che questa è la reliquia più preziosa di Giovanni Paolo II e deve essere il punto focale della chiesa.” La chiesa nel quartiere di Lagiewniki è parte di un centro che sarà dedicato a coltivare la memoria e l’insegnamento di Wojtyla che ha trascorso alcuni decenni a Cracovia.
E IL GESUITA - Eppure l’idea di esporre le reliquie del papa ha incontrato con qualche riserva, anche all’interno della Chiesa cattolica. ”La tradizione delle reliquie viene dalla prassi medievale di insegnamento della Bibbia attraverso immagini e simboli”, spiega il reverendo Krzysztof Madel, sacerdote gesuita a Nowy Sacz, che ha pubblicamente messo in dubbio l’utilità di mostrare il sangue di Giovanni Paolo II. “Ma nel mondo di oggi il messaggio dovrebbe piuttosto venire attraverso l’insegnamento della vita del Papa”.

http://www.giornalettismo.com/

lunedì 17 gennaio 2011

Papa: Beatificazione Wojtyla sara' una gioia

Benedetto XVI ha ricordato durante l'Angelus la beatificazione di Giovanni Paolo II, sottolineando che per lui sarà una gioia poter celebrare quello che definisce il 'mio amato predecessore'.


Papa Ratzinger ha spiegato che la data del primo maggio è stata scelta perchè sarà la seconda domenica di Pasqua, che Wojtyla dedicò alla Divina Misericordia

http://www.voceditalia.it/

domenica 16 gennaio 2011

Il Papa ricorda Wojtyla 'Una gioa proclamarlo beato'

''Il primo maggio prossimo avro' la gioia di proclamare Beato il Venerabile Giovanni Paolo II, mio amato predecessore''. Lo ha detto papa Benedetto XVI, dopo l'Angelus, a proposito dell'annunciata beatificazione di Wojtyla. ''La data scelta - ha ricordato - e' molto significativa: sara' infatti la seconda Domenica di Pasqua, che egli stesso intitolo' alla Divina Misericordia, e nella cui vigilia termino' la sua vita terrena. Quanti lo hanno conosciuto, quanti lo hanno stimato e amato, non potranno non gioire con la Chiesa per questo evento''.
Il papa ha ricordato ancora la beatificazione di Giovanni Paolo II nel salutare i molti pellegrini polacchi presenti per la preghiera dell'Angelus in piazza San Pietro, dove oggi spiccavano molte bandiere bianche e rosse, i colori della Polonia. ''Cari fratelli e sorelle Polacchi - ha detto - saluto cordialmente tutti voi, qui a Roma, in Polonia e nel mondo intero. Condivido con voi la gioia per l'annuncio della beatificazione del Santo Padre Giovanni Paolo II, che avra' luogo il primo maggio prossimo. Questa notizia era molto attesa da tutti e, in modo particolare, da voi, per i quali il Venerabile mio Predecessore e' stato la guida nella fede, nella verità e nella liberta'. Vi auguro una profonda preparazione spirituale a questo evento, e di cuore tutti vi benedico''.
PELLEGRINI POLACCHI CON BANDIERE IN PIAZZA S.PIETRO- Diversi gruppi di pellegrini polacchi erano presenti oggi per l'Angelus in piazza San Pietro: un piccolo assaggio di quello che certamente si potra' vedere il primo maggio, giorno della beatificazione di papa Wojtyla. I fedeli provenienti dalla Polonia si vedevano a colpo d'occhio tra la folla radunata davanti alla Basilica, ben visibili grazie alle bandiere polacche, bianche e rosse, sventolate, distese a mo' di striscione o quasi indossate, da qualcuno, come un mantello. Al termine della preghiera dell'Angelus, durante la quale il Papa ha espresso la sua gioia per la prossima beatificazione di Wojtyla, molti di loro hanno continuato a sostare sulla piazza e poi si sono messi in fila per entrare in San Pietro. Lo stesso percorso che tanti pellegrini, polacchi e non, si troveranno a fare il primo maggio per raggiungere la cappella di San Sebastiano, nella navata destra, vicino alla Pieta' di Michelangelo, dove gia' sono in corso i lavori per la tomba di Giovanni Paolo II, il cui corpo sara' traslato qui dalle Grotte vaticane.
 
PAPA: IMMIGRAZIONE SPESSO FORZATA PER GUERRE E PERSECUZIONI  - Il fenomeno dell'immigrazione e' troppo spesso causato da guerre e persecuzione. E' il messaggio lanciato oggi dal
papa all'Angelus, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Una ricorrenza, ha detto Benedetto XVI, che ''ogni anno ci invita a riflettere sull'esperienza di tanti uomini e donne, e tante famiglie, che lasciano il proprio Paese in cerca di migliori condizioni di vita''. ''Questa migrazione - ha sottolineato il Pontefice - a volte e' volontaria, altre volte, purtroppo, e' forzata da guerre o persecuzioni, e avviene spesso, come sappiamo, in condizioni drammatiche''. ''La Chiesa, da sempre, vive al proprio interno l'esperienza della migrazione''. Lo ha detto il Papa che all'Angelus, in occasione di questa domenica in cui ricorre la Giornata mondiale del migrante, ha ricordato come anche i cristiani siano spesso costretti a vivere da migranti. ''Talvolta, purtroppo, - ha detto Benedetto XVI - i cristiani si sentono costretti a lasciare, con sofferenza, la loro terra, impoverendo cosi' i Paesi in cui sono vissuti i loro avi''. C'e' pero' anche un altro aspetto che il Pontefice ha messo in evidenza. ''D'altra parte - ha sottolineato infatti - gli spostamenti volontari dei cristiani, per diversi motivi, da una citta' all'altra, da un Paese all'altro, da un continente all'altro, sono occasione per incrementare il dinamismo missionario della Parola di Dio e fanno si' che la testimonianza della fede circoli maggiormente nel Corpo mistico di Cristo, attraversando i popoli e le culture, e raggiungendo nuove frontiere, nuovi ambienti''. Anche per questo, ha detto il Papa, ''e' fondamentale che i cristiani, pur essendo sparsi in tutto il mondo e, percio', diversi per culture e tradizioni, siano una cosa sola, come vuole il Signore''.

http://www.ansa.it/

sabato 15 gennaio 2011

Wojtyla: sara' beatificato il primo maggio

Giovanni Paolo II sara'  beatificato il primo maggio di quest'anno. Lo ha annunciato il Vaticano. Il rito nella domenica della Divina Misericordia.
La beatificazione di Karol Wojtyla avverrà dopo sei anni dalla morte, il 2 aprile del 2005. Benedetto XVI infatti ha derogato alle norme canoniche che prevedono si aspettino cinque anni dalla morte per aprire il processo canonico per la beatificazione.
Il 13 maggio 2005, a poche settimane dalla sua elezione, invece, papa Ratzinger, nella cattedrale di San Giovanni, davanti al clero romano, annunciò in latino la propria decisione di consentire l'apertura immediata della causa canonica per Giovanni Paolo II. Era stato proprio il papa polacco a derogare per la prima volta a questa norma, consentendo l'immediato avvio del processo canonico per madre Teresa di Calcutta, morta nel 1997 e beatificata nel 2003. La conclusione nel 2011 del processo di beatificazione per Wojtyla indica che si è lavorato molto, esaminando una mole immensa di documenti e ascoltando tantissimi testimoni, per analizzare un pontificato di quasi 27 anni e l'intera vita di un personaggio che ha segnato la storia ecclesiale e non solo del Novecento.
L'annuncio della beatificazione di papa Wojtyla è stato dato con la promulgazione del decreto che attribuisce un miracolo all'intercessione di Giovanni Paolo II. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha quindi annunciato che il rito di beatificazione avverrà il primo maggio, II domenica di Pasqua, della Divina misericordia, e sarà presieduto dal Papa
IL PAPA PRESIEDERA' LA BEATIFICAZIONE - Sarà il Papa in persona a presiedere, il prossimo primo maggio, la beatificazione di Wojtyla. Lo ha confermato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi.
CORPO NON SARA' ESUMATO E NON SARA' ESPOSTO - "La bara di Giovanni Paolo II sarà trasferita in San Pietro dalla grotte vaticane e non sarà aperta: non ci sarà esumazione". Lo ha annunciato padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, nella conferenza stampa sulla beatificazione di papa Woityla. Il corpo di Giovanni Paolo II "non sarà esposto, si troverà in un vano chiuso da una semplice lapide di marmo con la scritta: Beatus Ioannes Paulus II"

http://www.ansa.it/

giovedì 13 gennaio 2011

Papa Wojtyla, è ufficiale: guarì la suora francese C'è il sì alla beatificazione

Anche l’ultimo scoglio è superato. I cardinali e vescovi della Congregazione delle cause dei santi si sono ritrovati ieri mattina e hanno esaminato e approvato il miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Paolo II: la guarigione della suora francese dal morbo di Parkinson. Ora manca solo la firma finale di Benedetto XVI. La beatificazione potrebbe avvenire già in primavera o il prossimo ottobre.
Qualche giorno fa il Giornale aveva rivelato che prima della fine del 2011, con la massima riservatezza, gli specialisti della consulta medica della Congregazione dei santi presieduta dal professor Patrizio Polisca, aveva approvato il presunto miracolo, definendolo una guarigione scientificamente inspiegabile. Qualche settimana dopo il dossier sul miracolo era stato esaminato e approvato anche dai teologi del dicastero. Mancava il terzo e ultimo via libera, quello dei cardinali, che hanno a loro volta dato l’ok senza difficoltà e - secondo alcune indiscrezioni - senza voti contrari.
Anche alla riunione di ieri non è stata data alcuna pubblicità, perché la notizia del fatto che Giovanni Paolo II sarà proclamato presto beato sarà ufficiale soltanto nel momento in cui il cardinale Angelo Amato, Prefetto delle cause dei santi, presenterà il dossier sul miracolo a Benedetto XVI, chiedendo la promulgazione dell’ultimo, definitivo decreto.
Come si ricorderà, l’anno scorso il processo sul miracolo - quello sulle virtù eroiche si è già concluso nel dicembre 2009 - aveva subito un certo rallentamento. La Congregazione ha voluto esaminare bene ogni possibile obiezione e affidarsi a diversi periti. Ora però il susseguirsi delle riunioni dà l’idea di un’accelerazione.
Già il giorno dei funerali, alla fine dei quali alcuni gruppi di fedeli organizzati srotolarono i famosi striscioni con la scritta «santo subito», l’allora cardinale Ratzinger fece un’omelia commovente, chiedendo a Giovanni Paolo II di benedire tutti dalla finestra del cielo. E da Papa, il 2 aprile 2008, ricordando il terzo anniversario della morte del predecessore, ha detto: «Egli nutriva una fede straordinaria» in Cristo risorto, e «con lui intratteneva una conversazione intima, singolare e ininterrotta. Tra le tante qualità umane e soprannaturali, aveva infatti anche quella di un’eccezionale sensibilità spirituale e mistica. Bastava osservarlo quando pregava: si immergeva letteralmente in Dio». In molti considerarono queste parole come un preannuncio di beatificazione.

http://www.ilgiornale.it/

venerdì 7 gennaio 2011

Wojtyla, consulta approva il miracolo: via libera a beatificazione, forse nel 2011

ROMA (4 gennaio) - «Si vedrà. E' difficile fare previsioni»: il relatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, il padre domenicano Daniel Ols, non si sbilancia sul fatto che Karol Wojtyla possa essere elevato all'onore degli altari nell'arco del 2011, forse già prima dell'estate oppure in ottobre. Ma questa è la possibilità che si apre dopo che la consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi e i teologi del dicastero hanno espresso parere favorevole sul miracolo attribuito all'intercessione del Papa polacco.

La guarigione dal Parkinson della suora francese Marie Simon-Pierre era rimasta per mesi sub-judice, e a lungo la Consulta medica, presieduta dal medico personale di Benedetto XVI, Patrizio Polisca, non era stata convocata in attesa che venissero risolte alcune perplessità sulla diagnosi di partenza, che hanno reso necessaria una terza perizia specialistica per approfondire meglio il caso e fugare ogni dubbio. E' ora prevedibile, come trapela anche da fonti vaticane, che la plenaria di cardinali e vescovi si riunisca entro la metà del mese per approvare la decisione. Subito dopo il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, dovrebbe portare il decreto sul miracolo alla firma del Papa e chiudere così il processo. A quel punto si tratterà soltanto di fissare la data della cerimonia, per la quale circolano già le ipotesi di aprile-maggio o di ottobre 2011.

Era stato lo stesso Ratzinger, sull'onda delle grida «Santo subito» levatesi durante i funerali di Wojtyla, ad autorizzare nel giugno 2005 la deroga necessaria a far partire immediatamente il processo di canonizzazione del predecessore - senza attendere i previsti cinque anni dalla morte del candidato agli altari. Benedetto XVI ha sempre voluto, comunque, che l'iter fosse condotte in maniera inoppugnabile e senza scorciatoie. Ora tutto lascia prevedere che Giovanni Paolo II potrà essere beatificato entro l'anno. Già da prima di Natale, i media polacchi avevano parlato di una accelerazione della causa di beatificazione del pontefice polacco sulla base delle indicazioni ricevute dal Vaticano.



http://www.ilmessaggero.it

martedì 4 gennaio 2011

Vaticano, ora è ufficiale: Wojtyla santo (subito) La svolta entro l'estate

Giovanni Paolo II sarà beato nel 2011, forse già prima dell’estate. Nelle scorse settimane la consulta medica del­la Congregazione delle cause dei santi si è infatti espressa favorevolmente sul mi­racolo attribuito all’intercessione di Pa­pa Wojtyla - la guarigione dal Parkinson di una suora francese - e la documenta­zione nei giorni scorsi ha già passato an­che il vaglio dei teologi. Prima che il fasci­colo arrivi sul tavolo di Benedetto XVI manca ora soltanto il via libera dei cardi­nali e vescovi membri della Congrega­zione, che hanno appena ricevuto il dos­sier sul miracolo. Si riuniranno per esaminarlo collegialmente e per esprimere il loro voto verso la metà di gennaio. Come si ricorderà, il decreto sulle virtù eroiche di Karol Wojtyla, che di fatto sancisce la fine del processo, era stato promulgato da Papa Ratzinger il 19 dicembre 2009, dopo il voto unanimemente favorevole dei cardinali e vescovi. Il postulatore della causa di beatificazione, monsignor Slawomir Oder, aveva presentato alla Congregazione un presunto miracolo, una delle tante segnalazioni di grazie ricevute per l’intercessione di Giovanni Paolo II, raccolte dopo la sua morte. Si tratta, com’è noto, della guarigione di suor Marie Simon-Pierre, una religiosa francese di 44 anni, affetta da una forma aggressiva di morbo di Parkinson. La malattia, che l’aveva costretta ad abbandonare il suo servizio nel reparto maternità di un ospedale di Arles, era scomparsa istantaneamente e inspiegabilmente dopo che le consorelle, nel giugno 2005, si erano rivolte a Wojtyla appena scomparso chiedendogli il miracolo della guarigione. Per mesi, però, la consulta medica presieduta dal professor Patrizio Polisca, medico personale di Benedetto XVI- chiamata a discutere il caso e a pronunciarsi sull’effettiva inspiegabilità dal punto di vista scientifico della guarigione, non è stata convocata. Uno degli specialisti coinvolti aveva infatti manifestato iniziali perplessità sulla diagnosi di partenza dei colleghi francesi e aveva voluto verificare che davvero la religiosa guarita fosse stata affetta dal Parkinson. La Congregazione aveva affidato anche una terza perizia specialistica per approfondire meglio il caso e fugare ogni dubbio. In caso contrario avrebbe preso in esame un altro presunto miracolo. Ora, dopo le ricerche che hanno preso tutto il tempo necessario, il parere della consulta medica è stato favorevole. Qualcuno aveva letto la frenata degli scorsi mesi come una volontà «politica» di rallentare l’iter della beatificazione, evidentemente non era vero. In ogni caso, nessuno, nelle discussioni e nelle votazioni che hanno accompagnato il processo, ha mai manifestato dubbi sulla santità personale di Giovanni Paolo II. La riunione dei medici e quella dei teologi che hanno dato il loro via libera, sono avvenute prima della fine del 2010, nel più stretto riserbo. Dopo il voto favorevole sulle virtù eroiche, che ha assegnato a Wojtyla il titolo di «venerabile», e ora quello della consulta medica sul miracolo (Positio super miro), si può prevedere che anche l’ultima riunione dei cardinali e vescovi approvi la decisione nei prossimi giorni. Se così avverrà, significa che il Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, il cardinale Angelo Amato,potràrecarsi dal Papa per sottoporgli l’approvazione del miracolo. Da quel momento, la beatificazione di Giovanni Paolo II sarà soltanto una questione di data. Teoricamente resta ancora possibile quella del quinto anniversario della morte, il 2 aprile 2011, oppure una data di maggio. O ancora in ottobre, nell’anniversario dell’elezione al pontificato. La beatificazione di Wojtyla sarà una cerimonia con notevoli problemi organizzativi, vista la quantità di persone che potrebbe riversarsi quel giorno a Roma. E dunque anche di questo si terrà conto nello sceglierlo. Durante il funerale del Papa polacco, celebrato dall’allora cardinale decano Joseph Ratzinger, erano stati srotolati in piazza San Pietro degli striscioni con la scritta «santo subito». Una petizione per aprire il processo era stata firmata dai cardinali nel periodo del conclave, e c’era anche chi aveva avanzato l’ipotesi di procedere immediatamente con la canonizzazione, proclamando Wojtyla davvero «santo subito» invece che beato. Benedetto XVI dopo aver valutato ogni proposta, ha deciso nel giugno 2005 di far partire immediatamente il processo- senza attendere i previsti cinque anni che devono trascorrere dalla morte del candidato agli altari - , ma senza scorciatoie.

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