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sabato 30 luglio 2011

“Bestemmi su Facebook? C’è una multa da 300 euro”

L’Ansa scrive: il blog cattolico Pontifex ha presentato una denuncia per chiedere l’oscuramento dei gruppi blafemi

Il blog cattolico Pontifex dichiara guerra ai gruppi su Facebook che propagandano la bestemmia, denunciandoli penalmente e chiedendone ‘l’immediato oscuramento’.
DENUNCIA – La denuncia e’ stata presentata ai sensi dell’articolo 724 del Codice Penale – cosi’ come modificato da una sentenza della Consulta nel 1995 e da un decreto legislativo del 1999 -, che punisce ‘chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinita”. Pontifex chiede una sanzione pecuniaria da 51 a 309 euro per ogni iscritto (‘reo di bestemmia’) ai gruppi Facebook di cui produce un dettagliato elenco chiedendone la chiusura: sono sette i gruppi del popolare social network nel mirino di Pontifex, tra cui la ‘Confraternita dei Frati bestemmianti’, il ‘Club della bestemmia’, ‘Radio Bestemmia’. “Siamo certi – dicono al blog e quotidiano cattolico – che la Polizia postale e lo staff di Facebook interverranno con solerzia’. (ANSA)



http://www.giornalettismo.com

venerdì 25 febbraio 2011

Bimbo bestemmia a scuola punito col sapone in bocca

L'episodio in una scuola elementare della Valsusa. La madre ha presentato  un esposto alla procura della Repubblica contro le due insegnanti per abuso dei mezzi di correzione


Un bambino di otto anni da alcuni giorni non va a scuola a Sant'Ambrogio, in val di Susa, per decisione della mamma che sostiene che le maestre hanno lavato la bocca al figlio, con il sapone, per punirlo dopo aver bestemmiato. La donna ha presentato una denuncia ai carabinieri, che hanno informato la Procura della Repubblica di Torino, ipotizzando l'abuso di mezzi di correzione da parte delle due insegnanti. La donna - ha riferito il periodico Luna Nuova - ha chiesto alla scuola l'allontanamento delle due insegnanti, ma la dirigente scolastica, Claudia Rolando, ha sottolineato il valore delle due maestre e ha detto che non adotterà alcun provvedimento prima della decisione della magistratura.

L'episodio - secondo la denuncia della donna - è avvenuto a scuola. Il figlio ha pronunciato alcune parolacce e una bestemmia. Le due insegnanti, dopo averlo rimproverato - sempre secondo il racconto della mamma - gli hanno lavato la bocca con il sapone. La donna riconosce che il figlio ha sbagliato, ma ritiene eccessiva la punizione inflitta e sostiene che non lo farà tornare a scuola se non saranno allontanate le due insegnanti.
Il bambino - riconosce la mamma - è esuberante e non riesce a stare fermo a lungo. Per questo - aggiunge - è seguito da una psicologa, anche se non ha problemi mentali.

Dall'inizio dell'anno sette bambini sono stati spostati dai genitori da quella stessa classe perchè l'hanno considerata troppo turbolenta.

http://torino.repubblica.it            

venerdì 11 febbraio 2011

Comune dice no alle bestemmie

Voto in consiglio nella Bergamasca

Troppe bestemmie in paese, compreso in oratorio, così il Comune di Brignano Gera d'Adda, piccolo centro della Bassa Bergamasca, corre ai ripari. Sollecitato dal parroco della piccola comunità, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dalla maggioranza (Lega Nord), che va verso il divieto di bestemmiare "in municipio e in tutte le attività commerciali e imprenditoriali, pubbliche e private".
L'iniziativa è partita dopo le lamentele di don Mario, che ha più volte riferito di sentire tanti ragazzi imprecare contro Dio. "Viviamo in un Paese cattolico e vogliamo che all'interno di posti di culto o di ricreazione venga mantenuto un certo decoro'' ha spiegatoil sindaco di Brignano, Valerio Moro.

Il documento condanna "ogni atteggiamento e ogni comportamento delle persone di tutte le religioni, di tutte le etnie e di tutte le provenienze che bestemmiano Dio, quale esso sia". Il documento è stato presentato e votato dalla maggioranza, mentre l'opposizione si è astenuta. Non essendo un'ordinanza, però non sono previste sanzioni per coloro che non rispetteranno il divieto, salvo, chiaramente, le fiamme dell'inferno.

http://www.tgcom.mediaset.it/