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lunedì 14 febbraio 2011

Il Papa ricorda i bimbi rom carbonizzati: "Con società più fraterna non sarebbe successo"

È "doveroso domandarci" se si sarebbe potuta evitare la morte dei quattro bimbi rom, arsi vivi domenica scorsa a Roma, se la nostra società fosse più solidale e fraterna". Con queste parole pronunciate durante la preghiera dell'Angelus, il Papa ricorda la tragedia che è accaduta nella Capitale domenica scorsa nel quartiere Appio. Mentre lo fa, in piazza San Pietro è presente tutta la famiglia dei bimbi morti carbonizzati. I genitori dei quattro piccoli rom "hanno pianto quando il Papa ha ricordato i loro figli, e sono stati molto contenti per le sue parole", ha raccontato Paolo Ciani, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i rom e i sinti, che ha accompagnato l’intera famiglia dei piccoli nomadi defunti - genitori, fratelli, zii e cugini - in piazza San Pietro.
La frase di San Paolo Il Papa ricorda i quattro bambini facendo riferimento a una frase di San Paolo "Pienezza della Legge è la carità" e dice che questo tragico episodio "impone di domandarci se una società più solidale e fraterna, più coerente nell’amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto. E questa domanda vale per tanti altri avvenimenti dolorosi, più o meno noti, che avvengono quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi". Benedetto XVI ricorda poi che "la novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso riempie i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui. E noi, attraverso la fede in Cristo, possiamo aprirci all’azione dello Spirito Santo, che ci rende capaci di vivere l’amore divino. Perciò ogni precetto diventa vero come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono in un unico comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso".  
Veglia Ieri sera nel campo rom abusivo dove una settimana fa è divampato il rogo, si è svolta una veglia di preghiera organizzata dai genitori dei piccoli morti. Erdei Mircea, il padre delle vittime, ha annunciato che le salme dei figli saranno portate in Romania la prossima settimana. Nel quartiere romano di Bravetta ieri sono comparse scritte razziste contro i rom.


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mercoledì 5 gennaio 2011

Benedetto XVI visita pediatria al Gemelli: «Dio vi sta sempre accanto»

«Dio si è fatto come voi bambino, per starvi sempre accanto». Papa Ratzinger per la prima volta ha distribuito i regali dell'Epifania ai bambini malati. Ricordando a tanti la visita che Giovanni XXIII fece a sorpresa il 25 dicembre 1958, eletto da pochi giorni, all'ospedale Bambino Gesù, Benedetto XVI mercoledì pomeriggio si è recato al Policlinico Gemelli di Roma a visitare bambini e ragazzi ospitati nei reparti pediatrici. Un dono in base all'età: peluche ai bambini, carillon ai neonati e libri per i più grandi. Poi ad ognuno un pacco con dolci e la calza della befana. Ad accoglierlo bambini e genitori emozionati. «Una bambina -ha raccontato Claudia Rendeli, coordinatrice del Centro spina bifida- gli si è buttata al collo, l'ha baciato ripetutamente e gli ha detto "grazie perchè era proprio la bambola che volevo per Natale"»

Benedetto XVI  tra i bimbi (Eidon)
Benedetto XVI tra i bimbi (Eidon)
IL NUOVO CENTRO - Il Papa ha colto l'occasione anche per benedire un nuovo Centro del Policlinico all'avanguardia per la cura dei bimbi con spina bifida, grave malformazione congenita della colonna vertebrale e del midollo spinale, causa di disabilità nell'infanzia. E proprio all'infanzia sofferente Benedetto XVI aveva già dedicato un gesto di personale attenzione visitando il 30 settembre 2005, anche lui nei primi mesi del Pontificato, l'ospedale pediatrico Bambin Gesù: in quella circostanza il Papa aveva detto che con la sua presenza desiderava «testimoniare l'amore di Gesù per i bambini, un amore che si effonde spontaneo dal cuore e che lo spirito cristiano accresce e rafforza». Presso il Dipartimento pediatrico del Gemelli, diviso nelle sue varie unità operative e nei reparti di Day Hospital e ambulatoriali, è attivo dal 1989 anche un Centro per la cura e l'assistenza al bambino con spina bifida, riconosciuto nel 2007 come centro di riferimento dalla Regione Lazio. Inoltre, nel novembre 2010, è stato istituito presso l'Unità di Neonatologia un day hospital dedicato ai bambini con spina bifida e uropatie congenite.

Il Papa con i medici (Eidon)
Il Papa con i medici (Eidon)
LA VISITA - Ad accogliere il Papa sono stati tra gli altri il cardinale vicario Agostino Vallini e il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi. Benedetto XVI ha visitato il Reparto di Pediatria e benedetto i locali del Centro Spina Bifida. Ha incontrato i bambini ospitati nelle diverse stanze del Reparto di Pediatria, alla presenza dei genitori, e visiterà il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Nella hall del Policlinico Gemelli sono stati 50 i bambini ad accogliere il santo padre.
I PRECEDENTI - Quella di mercoledì è la quarta visita di Benedetto XVI al Gemelli. Nel pomeriggio del 5 agosto 2005 il Pontefice, lasciando per qualche ora la residenza estiva di Castelgandolfo, si recò al Gemelli, per fare visita al fratello Georg Ratzinger che si era sottoposto a un intervento cardiologico. Il 25 novembre 2005 il Papa tornò al Policlinico Gemelli per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Roma. Lo scorso 9 gennaio poi Benedetto XVI andò in visita privata nella struttura per salutare il cardinal Roger Etchegaray, ricoverato per una frattura dopo il tentativo di aggressione subito dal Pontefice la notte di Natale nella basilica di San Pietro. Il porporato era caduto a causa del tentativo della giovane italo-svizzera Susanna Maiolo di raggiungere il Pontefice sfuggendo ai controlli durante le celebrazioni della Vigilia.

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