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domenica 23 gennaio 2011

Monaco benedettino molesta i bambini, il Vaticano copre i superiori

Nuovo caso di abusi sui minori da parte di un religioso tedesco

Un nuovo caso di molestie sessuali colpisce la Chiesa cattolica tedesca. La procura di Monaco di Baviera ha iniziato un procedimento contro un monaco dell’abbazia di Ettal, un monastero fondato nel 1330 che si trova nell’Alta Baviera, nella zona prealpina del Libero Stato. L’accusa riguarda abusi e violenze ripetute nei confronti dei bambini. La persona accusata è un padre benedettino che nel 2005 era stato trasferito in Sassonia dopo la sua lunga permanenza bavarese. La notizia è stata anticipata dal quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung.
INSEGNANTE MOLESTATORE – L’avvocato del religioso ha dichiarato la sua ferma convinzione in merito all’innocenza del religioso. Secondo i dettagli del caso, il padre benedettino era già stato sospettato di aver commesso abusi nei confronti dei minori, che erano prevalentemente accaduti grazie al contatto quotidiano con i più piccolo. Il benedettino era infatti un insegnante, e più volte erano stati segnalati comportamenti sospetti da parte sua.  Le indagini interne condotte all’interno dell’abbazia di Ettal non avevano portato ad accertamenti di possibili comportamenti rilevanti dal punto di vista penale. Il religioso era stato interrogato anche da un famoso psichiatra, che aveva giudicato l’uomo come innocente e sano. Il benedettino era però stato costretto a trasferirsi in un’altra struttura dell’ordine monastico, a Wechselburg, in Sassonia, dove aveva ripreso le sue funzioni di insegnate. Dopo essere stato dunque sospettato di aver commesso molestie nei confronti dei più piccoli i suoi superiori avevano confermato l’uomo nella funzione di docente, così da aver un contatto quotidiano con i minori.
COPERTURA DEL VATICANO – Il caso però non si era concluso, e quando le diocesi di Monaco e di Freising avevano scoperto quanto successo sono state imposte le dimissioni al direttore dell’abbazia e della scuola dove il benedettino sospetto molestatore aveva insegnato. Il Vaticano invece non aveva rilevato in precedenza alcun comportamento erroneo da parte dei superiori benedettini, dando l’avallo alla loro decisione di mantenere il padre benedettino come insegnante e di non denunciare i fatto sospetti. Il caso non sarebbe stato ripreso senza l’intervento della procura di Monaco, che ora indaga l’uomo per molestie sessuali e violenze psicologiche. La vicenda del monaco benedettino è l’ultima pagina di un lungo libro che sta sconvolgendo il cattolicesimo tedesco. Lo scandalo è esploso a inizio 2010, quando erano stati scoperti ripetuti abusi in un collegio berlinese, e da allora quasi tutte le diocesi della Germania sono state scosse da molestie sessuali compiute dai religiosi su giovani vittime nel corso degli ultimi decenni, con dimissioni clamorose come quelle del vescovo di Augusta. Da aprile dell’anno scorso anche il governo tedesco ha deciso di intervenire, creando una tavola rotonda per assistere le vittime, risarcirle, e far più possibile chiarezza su una vicenda con ancora molti lati oscuri.

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venerdì 21 gennaio 2011

Un frate molesta tre disabili in ospedale

Nuovo drammatico episodio di abusi nella Chiesa tedesca

Un altro caso di molestie sessuali scuote la diocesi di Ratisbona. Dopo gli abusi avvenuti nel coro della cattedrale di Ratisbona emersi  nel marzo 2010 ora si sono verificati abusi sessuali nei confronti dei pazienti ricoverati in un ospedale per disabili gestito dall’ordine ospedaliero dei fratelli di San Giovanni. Un frate ha confessato di aver molestato tre ricoverati nella struttura di Reichenbach, città situata nell’ Alto Palatinato della Baviera. Il ricovero è gestito dall’ordine monastico, responsabile di altri centri di assistenza della regione.
CONFESSIONE DEL MOLESTATORE - Il caso è stato scoperto grazie alla denuncia di una delle vittime, che ad inizio anno si è rivolta ad un infermiere laico. La direzione dell’ordine è stata subito informata del caso, e si è successivamente confrontata con il frate. Il comunicato stampa dell’ordine ospedaliero dei fratelli di San Giovanni rivela come i fatti siano stati confermati dalle loro indagini interne, e il religioso molestatore si è  autodenunciato il tre gennaio presso la procura di Ratisbona. Attualmente sono in corso le indagini sui casi di abuso, e il frate rischia una pena massima di cinque anni di carcere. L’avvocato dell’ordine Klaus Luckow ha spiegato come le molestie abbiano avuto un diverso sviluppo temporale. Il caso che ha permesso di individuare il religioso si è verificato a fine anno, mentre gli altri abusi sono accaduti molto tempo fa, all’inizio degli anni novanta, ed erano rimasti coperti dal silenzio delle povere vittime. La persona disabile recentemente molestata è stata assistita con grande attenzione nella struttura dopo la scoperta delle violenze subite, mentre le altre vittime non sono più da tempo ricoverate a Reichenbach.
CASO SCONVELGENTE  - Il frate colpevole degli abusi è stato immediatamente spostato dal convento vicino all’ospedale, e ora vive in un luogo non rivelato, rimosso da ogni funzione lavorativa, rimanendo a disposizione della magistratura tedesca. Il religioso avrebbe un’età avanzata. Frate Emerich Steigerwald, responsabile provinciale dell’ordine ospedaliero, si è detto profondamente colpito dalla vicenda, e ha chiesto scusa a tutte le persone coinvolte nella vicenda, in primo luogo le vittime. All’interno della struttura gestita dai frati vivono circa 430 persone con problemi di handicap, assistiti da circa 600 dipendenti, prevalentemente laici. Dopo l’espulsione del religioso reo confesso al convento di Reichenbach risiedono solo 4 appartenenti all’ordine ospedaliero dei fratelli di San Giovanni, che conta quaranta membri in tutta la Baviera.

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domenica 9 gennaio 2011

Tutta colpa della molesta banana!

L’inglese The Sun dà notizia del processo al prete evangelico David Morris, 60 anni, accusato di avere molestato una ragazzina di 12 anni durante una lezione d’inglese. L’uomo di Dio si è difeso spiegando che ha di tanto in tanto l’abitudine di portare una banana in tasca e che quando ha preso la manina della piccola e l’ha messa sull’inguine, può darsi che lei avesse confuso la frutta con un membro maschile eretto. La Corte, di Swansea, nel Galles, non ha ancora raggiunto il verdetto. (Fonte), (Foto)

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