“Entrare in Inghilterra è un privilegio, non un diritto”: con queste parole il governo di Sua Maestà Britannica, guidato da David Cameron, ha rifiutato il visto d’ingresso nel Regno Unito a Terry Jones, il controverso pastore protestante che l’anno scorso, in occasione dell’anniversario dell’attentato di Al Qaeda alle Torri Gemelle, 11 settembre, aveva inventato e promosso l’”International Burn-a-Koran Day”, la giornata internazionale per dare alle fiamme il testo sacro della religione musulmana.
BRUCIARE CORANI OLTREOCEANO – Il religioso era stato invitato ad una conferenza da parte di un gruppo religioso anti-islamico, dal rassicurante nome di “England Is Ours”, l’Inghilterra è nostra. Ne parlano i media irlandesi.
A un predicatore americano che ha causato una rivolta globale minacciando di bruciare il Corano è stato impedito di visitare l’Inghilterra, secondo quanto comunica il governo. Il pastore della Florida Terry Jones era stato invitato in Inghilterra da un gruppo critico dell’immigrazione islamica nel paese.Ma, come dicevamo, il gabinetto di Sua Maestà guidato da David Cameron ha avuto le idee molto chiare nel respingere al mittente le intenzioni sia del prete che del gruppo religioso.
“Questo governo si oppone all’estremismo in ogni forma e questo è il motivo per il quale abbiamo escluso il pastore Terry Jones dal Regno Unito. Numerosi commenti fatti dal pastore Jones sono prove del suo inaccettabile comportamento”, ha riferito un portavoce del ministero degli Interni inglese. “Entrare nel Regno Unito è un privilegio e non un diritto, e non siamo intenzionati ad accettare persone la presenza delle quali non favorisce il bene pubblico. L’uso dei poteri di esclusione è una decisione molto seria, che quindi non è stata affatto presa con leggerezza o con l’intenzione di fermare un libero dibattito.CONTROMISURE – Jones, non soddisfatto, annuncia che non è per nulla intenzionato a tornarsene a casa.
“Chiederemo che la nostra posizione venga riconsiderata e il divieto rimosso. Pensiamo che questa decisione sia contraria ai nostri diritti umani in materia di circolazione e di libertà di parola.Il portale del gruppo che aveva invitato Jones, per contro, è già sulle barricate: invita tutti gli utenti e i simpatizzanti a scrivere al Parlamento per rimuovere il blocco inflitto al religioso.
Anche se queste notizie sono davvero scoraggianti dobbiamo stare calmi e rispettare la legge. Il Pastore Jones ha dei nipotini in Inghilterra, che ora non sarà in grado di poter visitare. Per favore, cogliete l’occasione per scrivere al vostro Deputato di riferimento chiedendo che il ministero revochi questa esclusione.
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