mercoledì 19 gennaio 2011

DEPUTATI CATTOLICI: APRIRE FASE NUOVA

 Le notizie sulle «gravi ipotesi di reato» contestate al premier Berlusconi, suscitano «turbamento» e «disorientamento»; in questa situazione occorre «una reazione morale e corale», in modo «da compiere un collettivo soprassalto di digità e aprire una fase nuova». Lo affermano in una nota, che l'Ansa può anticipare, i parlamentari cattolici dei tre Poli aderenti al Movimento politico dell'unità, la rete di politici vicini ai focolarini, il movimento fondato da Chiara Lubich. La nota è stata redatta al termine di una riunione tenuta ieri sera a cui hanno partecipato, tra gli altri, Giorgio Santini (PdL), Teresio Delfino e Savino Pezzotta (Udc), Letizia Detorre, Rosa De Pasquale e Andrea Sarubbi del Pd. «Il turbamento dell'opinione pubblica si legge nella nota - sottolineato dal presidente della Repubblica, a proposito delle gravi ipotesi di reato (concussione e ricorso alla prostituzione minorile), contestate al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e in seguito alla divulgazione di brani di intercettazioni telefoniche tra i partecipanti alle 'seratè, è anche il nostro turbamento. Il disorientamento e lo sconcerto delle persone che ci avvicinano e ci telefonano sono anche il nostro disorientamento e il nostro sconcerto, perchè da sempre siamo con la gente, ne ascoltiamo le attese, ne siamo interlocutori per alimentare quella collaborazione tra società civile e ogni livello della politica che riteniamo vitale». «Noi parlamentari, appartenenti ai diversi partiti di maggioranza e di opposizione - prosegue la nota - e accomunati da una visione della fraternità quale categoria e prassi della politica, propria dell'impegno e della riflessione del Movimento politico per l'unità, siamo consapevoli della gravità complessiva del momento. Soprattutto assistiamo all'impossibilità di Governo e Parlamento ad essere concentrati, con la lucidità necessaria, sulle urgenti scelte economiche e sociali che il Paese attende; e temiamo il rovinoso senso di impotenza e di abbandono che questo ingenera. Temiamo inoltre che questo ulteriore e più possente colpo alla credibilità e all'affidabilità della classe politica nel suo complesso e delle istituzioni ad ogni livello, oltre che alla credibilità del Paese agli occhi del mondo, possa provocare in tanti più cittadini il definitivo allontanamento dalla vita e dalla partecipazione politica». «Si richiama da più parti l'auspicio ai tempi rapidi della giustizia - osservano i parlamentari - anche noi li auspichiamo, consapevoli però che occorre compiere le scelte necessarie per rendere possibile la veloce conclusione delle indagini e dell'intero processo». «Tale grave emergenza - prosegue la nota - rafforza in noi l'impegno a continuare a lavorare, con ancora maggiore responsabilità, al servizio del Paese. Sappiamo che tanti, moltissimi italiani operano giorno dopo giorno per il bene comune, lo fanno con gratuità, lo fanno in mezzo alle fatiche della recessione economica, lo fanno con grande amore: è questa Italia che deve rialzarsi in piedi se vogliamo che la politica ritorni ad essere il luogo in cui aprire insieme una speranza». «Assieme a questa grande parte della società civile - aggiungono - vogliamo, dunque, cogliere l'occasione per una reazione morale e corale, in modo da compiere un collettivo soprassalto di dignità e aprire una fase nuova, rigenerativa del potere a servizio di tutti i cittadini, proprio in questo anno che celebra i 150 anni dell'unità del Paese e in cui ricorrono i 65 anni dell'Assemblea Costituente, al cui operato e ai valori che l'animarono è conveniente ancora guardare per costruire il futuro dell'Italia».

http://www.leggo.it/

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