venerdì 25 febbraio 2011

Sei marocchini arrestati a Brescia, minacciavano di "punire" il Papa e Magdi Allam

La poliziadi Brescia ha arrestato sei cittadini marocchini appartenenti al movimento fondamentalista islamico Adl Wal Ihsane (Giustizia e Carità). Cinque di loro sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, mentre per il sesto è stata applicata la custodia cautelare in carcere. Gli stranieri, tutti residenti nel bresciano, sono accusati di aver costituito un gruppo che aveva tra i propri obiettivi l'incitamento alla discriminazione e all'odio razziale e religioso, alla violenza e al jihad nei confronti dei cristiani e degli ebrei.
Le indagini, avviate più di un anno fa hanno documentato come i soggetti arrestati avessero creato, in seno al movimento, una struttura caratterizzata da estrema segretezza nel cui ambito, tra l'altro, i figli degli affiliati venivano educati all'odio verso la cultura e i costumi occidentali nonchè delle religioni diverse da quella islamica, facendo a tal fine ricorso anche alla violenza psicologica e fisica.
In un documento sequestrato ai sei marocchini, inoltre, sono state trovate minacce al Papa e al giornalista, ora parlamentare europeo, Magdi Allam. Il manoscritto è un resoconto di una riunione: in esso il Pontefice viene indicato come il responsabile della conversione al cattolicesimo di Allam e per questo entrambi dovevano essere puniti.

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Radio Vaticana, Cassazione: reato prescritto, sì ai risarcimenti

La IV Sezione penale della Cassazione ha confermato la prescrizione per la condanna a 10 giorni di reclusione nei confronti del cardinale Roberto Tucci in relazione all'elettrosmog prodotto dalle emissioni della Radio Vaticana ai danni degli abitanti di Cesano (Comune alle porte di Roma), a favore dei quali la Suprema corte ha confermato il diritto al risarcimento dei danni patiti. Sara' la Corte d'Appello di Roma a determinare l'entita' del risarcimento.

L'avvocato Franco Coppi ha difeso Tucci innanzi alla Suprema corte chiedendo in primo luogo l'assoluzione con formula ampia e, in subordine, la conferma della prescrizione pronunciata nell'appello bis, il 14 ottobre 2009, dalla Corte d'Appello di Roma.

Non è stata, dunque, accolta la richiesta della Procura della Cassazione, rappresentata dal sostituto procuratore, Gabriele Mazzotta, che aveva chiesto la conferma della prescrizione e l'annullamento con rinvio del 'via libera' ai risarcimenti civili.

"E' una grande vittoria: finalmente giustizia e' fatta e gli abitanti di Cesano potranno ottenere i giusti risarcimenti". Cosi' il presidente del Codacons, l'avvocato Carlo Rienzi, ha commentato la decisione della Cassazione che ha confermato la condanna di Radio Vaticana a risarcire i danni da elettrosmog provocati agli abitanti di Cesano.

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Atei sanno più di Dio dei credenti!

E’ noto che gli Stati Uniti sono un paese molto religioso. Ora una ricerca del Pew Institute – riferito da USA Today – rivela che mentre l’85 percento della popolazione americana asserisce di credere in Dio, sono in pochi a sapere cosa comporta la loro fede: a tal punto che le conoscenze religiose degli atei superano quelle dei fedeli mediamente del 18 percento in un semplice quiz (esempio: “Madre Teresa era… A) cattolica, B) ebrea, C) buddhista, D) mormone, E) hindu”). Solo poco più della metà (55%) dei cattolici americani sa che ostia e vino diventerebbero corpo e sangue di Cristo nel corso della Comunione. Non va meglio tra i protestanti, con un risicato 19 percento che dimostra di conoscere il precetto basilare secondo il quale si entra in Paradiso unicamente attraverso la fede e non per le buone azioni. (Fonte), (Foto)

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In vendita Vergine su albero

Il giornale texano Dallas Morning News dà notizia dell’apparizione della Santa Vergine sulla corteccia di un albero a Dallas. L’immagine, apparsa nell’autunno scorso, avrebbe “arricchito lo spirito di migliaia di persone da tutto il mondo”, ma ora il proprietario ha messo in vendita la pianta perché, dice, possa aiutare i fedeli altrove. Inoltre, le folle che attira stanno rovinando il suo prato. “E’ stata una decisione sofferta”, ha detto, “ma presa nel migliore interesse della famiglia e della comunità“. (Fonte), (Foto)

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Furti e scippi in chiesa, a Genova bodyguard per i fedeli

GENOVA - Un servizio di guardiani volontari per prevenire furti e scippi tra i fedeli che partecipano alla Messa. Anche la chiesa fa i conti con la criminalità. E per garantire la sicurezza fisica dei pellegrini, dopo quella delle anime, si affida a dei bodyguard. È il caso della parrocchia di Nostra Signora Assunta e di Santa Zinta, a Genova. «Da sempre abbiamo avuto i custodi, ma da Natale abbiamo deciso di renderli ben riconoscibili tramite una pettorina colorata recante il nome della nostra chiesa», spiega il parroco, don Francesco Pedemonte, sulle pagine locali del Giornale. Sono in tutto una ventina di uomini, per la maggior parte pensionati, che a turno sorvegliano la chiesa per controllare che nessuno tenti di aprire le cassette per le elemosine e per evitare che malintenzionati si mischino ai fedeli durante le celebrazioni per sottrarre borsette e oggetti di valore. «Anche recentemente - ha aggiunto il parroco - abbiamo avuto un paio di casi di furti, per questo raccomandiamo sempre alle signore di portarsi la borsetta con sè anche quando vanno a fare la Comunione».

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Tribunale assolve prete che suona le campane ogni quarto d'ora

TRENTO - Non è reato far suonare le campane della chiesa a tutte le ore del giorno, ma un legittimo esercizio di culto previsto dal Concordato. Lo ha stabilito il Tribunale di Rovereto che ha assolto il parroco di Sabbionara di Avio, don Ernesto Villa, chiamato in causa per disturbo della quiete pubblica. Il caso era iniziato con la denuncia da parte di un abitante del paese il quale sosteneva che la frequenza dello scampanio, dalle 7 del mattino ogni quarto d'ora, gli precludesse il diritto al riposo.

Approdata in tribunale la vicenda, il pm ha chiesto l'assoluzione del parroco nel nome del rispetto di tradizioni e consuetudini, mentre la parte civile ha insistito sul fatto che la libertà religiosa può essere assicurata con rintocchi meno intensi e meno frequenti. Tesi contestata dalla difesa del parroco che ha sostenuto la tollerabilità del suono delle campane e il dovere del rispetto delle tradizioni. Inoltre suonare le campane - a giudizio della difesa - fa parte della libertà di manifestazione di culto sancita dal Concordato. Tesi fatte proprie dal giudice Corrado Pascucci che ha assolto il parroco.

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Bimbo bestemmia a scuola punito col sapone in bocca

L'episodio in una scuola elementare della Valsusa. La madre ha presentato  un esposto alla procura della Repubblica contro le due insegnanti per abuso dei mezzi di correzione


Un bambino di otto anni da alcuni giorni non va a scuola a Sant'Ambrogio, in val di Susa, per decisione della mamma che sostiene che le maestre hanno lavato la bocca al figlio, con il sapone, per punirlo dopo aver bestemmiato. La donna ha presentato una denuncia ai carabinieri, che hanno informato la Procura della Repubblica di Torino, ipotizzando l'abuso di mezzi di correzione da parte delle due insegnanti. La donna - ha riferito il periodico Luna Nuova - ha chiesto alla scuola l'allontanamento delle due insegnanti, ma la dirigente scolastica, Claudia Rolando, ha sottolineato il valore delle due maestre e ha detto che non adotterà alcun provvedimento prima della decisione della magistratura.

L'episodio - secondo la denuncia della donna - è avvenuto a scuola. Il figlio ha pronunciato alcune parolacce e una bestemmia. Le due insegnanti, dopo averlo rimproverato - sempre secondo il racconto della mamma - gli hanno lavato la bocca con il sapone. La donna riconosce che il figlio ha sbagliato, ma ritiene eccessiva la punizione inflitta e sostiene che non lo farà tornare a scuola se non saranno allontanate le due insegnanti.
Il bambino - riconosce la mamma - è esuberante e non riesce a stare fermo a lungo. Per questo - aggiunge - è seguito da una psicologa, anche se non ha problemi mentali.

Dall'inizio dell'anno sette bambini sono stati spostati dai genitori da quella stessa classe perchè l'hanno considerata troppo turbolenta.

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