venerdì 25 febbraio 2011

Tribunale assolve prete che suona le campane ogni quarto d'ora

TRENTO - Non è reato far suonare le campane della chiesa a tutte le ore del giorno, ma un legittimo esercizio di culto previsto dal Concordato. Lo ha stabilito il Tribunale di Rovereto che ha assolto il parroco di Sabbionara di Avio, don Ernesto Villa, chiamato in causa per disturbo della quiete pubblica. Il caso era iniziato con la denuncia da parte di un abitante del paese il quale sosteneva che la frequenza dello scampanio, dalle 7 del mattino ogni quarto d'ora, gli precludesse il diritto al riposo.

Approdata in tribunale la vicenda, il pm ha chiesto l'assoluzione del parroco nel nome del rispetto di tradizioni e consuetudini, mentre la parte civile ha insistito sul fatto che la libertà religiosa può essere assicurata con rintocchi meno intensi e meno frequenti. Tesi contestata dalla difesa del parroco che ha sostenuto la tollerabilità del suono delle campane e il dovere del rispetto delle tradizioni. Inoltre suonare le campane - a giudizio della difesa - fa parte della libertà di manifestazione di culto sancita dal Concordato. Tesi fatte proprie dal giudice Corrado Pascucci che ha assolto il parroco.

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