Un prete bergamasco scrive sei pagine del periodico parrocchiale contro Berlusconi
Sta facendo discutere a Bergamo l’iniziativa del parroco di un quartiere cittadino, che ha deciso di dedicare sei pagine del periodico parrocchiale a una severa analisi e stroncatura di quello che gia’ nel titolo viene chiamato “Berlusconi e il Berlusconismo”. Don Massimo Maffioletti, parroco di Loguelo, alla periferia ovest di Bergamo ha un passato da caporedattore dell’Eco di Bergamo. E lo si vede nel modo in cui ha scritto le sei pagine di “Longuelo comunita’”. Berlusconi viene accusato di “mancanza di senso dello Stato, tra “barzellette, corna, cucu’ ad appuntamenti istituzionali” e “consigli per gli acquisti di varia natura”, con “insofferenza per la legalita’, le regole e le istituzioni”, “confusione tra privato e pubblico” e “populismo come guida per le scelte politiche”. Mentre il berlusconismo viene visto come uno stile di vita e di politica basato sulla “diminuita capacita’ di comprendere la fondamentale distinzione tra i poteri dello Stato, cardine della democrazia occidentale”, che provoca “uno stravolgimento del rapporto tra fede e politica. Mentre il cattolico dovrebbe mostrare per intero la propria appartenenza religiosa-etica nella sua testimonianza personale ed essere piu’ indulgente verso gli altri cittadini e cercare una mediazione nella costruzione della legge che deve salvaguardare un bene di tutti, si ha nel berlusconismo la richiesta di una legislazione esigente e dura per la citta’ di tutti (sullo stato terminale della vita e sull’accanimento terapeutico, sulle relazioni familiari, sulla prostituzione, sul consumo di coca…) e una pretesa indulgenza verso se stessi e la propria liberta’ personale”. Servirebbe insomma la “buona politica, povera di privilegi e ricca di proposte”.
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