sabato 13 giugno 2015

Giallo di Zagarolo: perquisita la casa del sacerdote ucciso

I carabinieri indagano per omicidio. Sopralluogo meno di un mese dopo la tragica fine di padre Lanfranco Rossi, trovato morto in un terreno della struttura religiosa

I carabinieri nella tenuta di San Feliciano

Hanno controllato tutto. Dagli abiti alle calzature, dai libri alla porta d’ingresso. Un sopralluogo minuzioso meno di un mese dopo la tragica fine di padre Lanfranco Rossi, il sessantenne trovato morto in un terreno della struttura religiosa da lui aperta a Zagarolo, in località San Feliciano, e parte del movimento dei Ricostruttori della Preghiera.
Giovedì i carabinieri del gruppo di Frascati hanno ispezionato l’abitazione romana del sacerdote in via Mormanno, all’Anagnina, già sequestrata all’indomani della scoperta del cadavere. Gli investigatori dell’Arma indagano per omicidio: Rossi, teologo, già docente della Pontificia università gregoriana, studioso di spiritualità e dottrine orientali, è stato ucciso a bastonate. Un’aggressione selvaggia, confermata solo in un secondo momento dall’autopsia dopo che si era parlato per alcuni giorni di una morte per malore. Non era così.

E così, esclusa l’ipotesi di un tentativo di rapina finito male, ora non si esclude che l’omicidio di padre Rossi possa essere collegato proprio alla sua sfera personale, come ipotizzato fin dall’inizio degli accertamenti. E il sopralluogo nella sua abitazione, che potrebbe essere dissequestrata nelle prossime settimane, sembrano confermarlo.
Già nelle prime battute dell’inchiesta erano state acquisite delle carte oltre al personal computer del religioso, appartenente a un movimento che raccoglie parecchi fedeli attorno alla struttura di Zagarolo ma che negli anni scorsi è stato in qualche modo coinvolto nella vicenda di un sacerdote arrestato per pedofilia in provincia di Arezzo. Una vicenda che aveva scosso non soltanto gli appartenenti ai Ricostruttori, ma anche i genitori di molti ragazzi che si erano avvicinati ai gruppi di preghiera che seguono particolari rituali simili a quelli induisti.
Fino a oggi i carabinieri avrebbero ascoltato decine di persone fra religiosi e frequentatori di San Feliciano per ricostruire le ultime ore di vita di padre Rossi, ucciso probabilmente in piena notte, forse durante una passeggiata di meditazione nel terreno che circonda il centro di preghiera. Era da solo? Oppure si trovava con qualcuno che frequentava anche la sua abitazione all’Anagnina?
http://roma.corriere.it

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