È sorprendente vedere come la Chiesa cattolica abbia a cuore i poveri e quanto tenga a distinguersi da essi.
sabato 13 giugno 2015
Vaticano, espulso prete pedofilo di Ravenna
Giovanni Desio non è più prete. Per l’ex parroco di Casalborsetti imputato per avere fatto sesso con alcuni minorenni, il Vaticano ha trasmesso alla Diocesi di Ravenna il decreto di espulsione
Giovanni Desio non è più prete. Per l’ex parroco di Casalborsetti, sul litorale ravennate, imputato per avere fatto sesso con alcuni minorenni, la Santa Sede ha trasmesso alla Diocesi di Ravenna il
decreto della congregazione per la Dottrina della Fede mediante il
quale lo ha dimesso dallo stato clericale e contemporaneamente gli ha
dato la dispensa dal celibato. Su disposizione della Santa Sede — si
legge in una nota della archidiocesi ravennate — il provvedimento
canonico è stato consegnato direttamente dall’arcivescovo Lorenzo
Ghizzoni nelle mani dell’interessato qualche giorno fa. L’invito
dell’arcivescovo ai sacerdoti e ai fedeli — ha concluso la nota — è di
pregare perché i tempi della pena e della cura siano efficaci e portino
davvero a un rinnovamento e a una guarigione profonda.
Dal punto di vista tecnico, la decisione non è impugnabile e può essere scavalcata solo da atti di clemenza. Desio, 53 anni, nato a Milano ma
residente a Saronno (Varese) era stato sospeso a divinis poco dopo
essere stato arrestato dalla polizia nell’aprile dell’anno scorso. Il Pm
Isabella Cavallari che coordinava le indagini della squadra Mobile, ha
già chiesto per lui nove anni di carcere in abbreviato. La sentenza è
attesa per venerdì. «Zio John», come lo chiamavano i suoi fedelissimi, è
accusato di atti sessuali con minori e di adescamento
per avere fatto sesso tra il 2010 e il 2014 con alcuni ragazzini tra gli
11 e i 15 anni a lui affidati dai familiari. Ma anche di violenza
sessuale per avere millantato qualifiche infermieristiche al fine di
visitare un paio di giovani. Da ultimo c’è la sostituzione di persona
per avere usato un profilo Facebook di un minore (di cui aveva le
password) per rilanciare la propria immagine dopo un volo nel canale del
paese con il suo suv Bmw nuovo da 35 mila euro e un tasso alcolemico di
quasi quattro volte i limiti. Quattro i giovanissimi individuati dalla
Procura tra le parti offese: sono delle province di Ravenna,
Bergamo e Treviso. Il 53enne, difeso dall’avvocato Battista Cavassi,
dopo sette mesi di carcere a Forlì, si trova da mesi in un apposito
centro di recupero della provincia di Perugia.
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