venerdì 31 dicembre 2010

Vaticano, quando il Papa invecchia il disegno sulle monete cambia

 La nuova legge dello Stato della Città del Vaticano “riguardante la faccia, i valori unitari e le specificazioni tecniche, nonché la titolarità dei diritti d’autore sulle facce nazionali delle monete in euro destinate alla circolazione” stabilisce le caratteristiche delle “facce” delle monete destinate alla circolazione. Tra queste, si specifica che “i disegni riportati sulla faccia nazionale delle monete (...) non devono essere cambiati, salvo che il Sommo Pontefice a cui l’immagine su una moneta fa riferimento non sia cambiato”, ma “lo Stato della Città del Vaticano può aggiornare, ogni quindici anni, il disegno delle monete in euro che raffigurano il Sommo Pontefice, al fine di tener conto di un suo possibile cambio d’aspetto”. In caso, invece, di sede vacante “non dà diritto a cambiare la faccia nazionale delle normali monete in euro destinate alla circolazione”. La legge stabilisce inoltre che le bozze dei disegni delle monete in euro vanno fatte pervenire alla Commissione Europea “almeno sei mesi prima della data d’emissione stabilita”.

La legge specifica anche che “una porzione minore delle monete in euro emesse può essere scambiata ad un prezzo superiore, a motivo della loro particolare qualità di coniazione o a ragione di uno speciale allestimento”, dove per “porzione minore” si intende “un massimo del 49% da destinarsi all’utilizzo per collezione e un minimo del 51% da destinarsi alla circolazione”. Tale specificazione si è resa necessaria a causa di una recente polemica riguardante la percentuale di monete messe in circolazione rispetto a quelle coniate dal Vaticano. Si specificano inoltre le regole per le emissioni di monete commemorative in euro destinate alla circolazione, con un disegno diverso da quello presente sulle normali monete, che commemorano unicamente eventi della massima rilevanza statale o europea. La norma “entra in vigore il 15 gennaio 2010” si legge in calce al testo. Una svista, poiché subito sotto è scritto che “il testo della presente legge è stato sottoposto alla consideratone del Sommo Pontefice il 20 dicembre 2010”.

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