I seminatori d’odio alzano il tiro: dopo le minacce generiche ai cristiani puntano il dito contro il Vicario di Cristo. Il «cane del Vaticano» e Barack Obama pronti a «inginocchiarsi davanti al faraone d'Egitto» (Mubarak ndr): così scrive il sito integralista, «Mujahedin», attaccando oltre al Papa e al presidente degli Stati Uniti anche l'Onu, Hamas e i fratelli musulmani e preannunciando nuovi attentati contro i copti.
I gruppi legati ad Al Qaeda continuano la loro offensiva mediatica. Questa sera, vigilia del Natale copto, le chiese in Egitto saranno protette dalla polizia. Lo stesso avverrà in Europa e in Canada dopo le minacce inviate sul web dai terroristi. Nel sito jihadista si annunciano nuovi attacchi finché non saranno liberate le due donne Wafa Costantine e Camelia Shehata le quali si sarebbero convertite all'Islam e per questo, secondo alcune fonti non confermate, sarebbero state rinchiuse in un convento. Un messaggio indirizzato al patriarca copto d'Egitto che annuncia nuove stragi. Il comunicato si conclude con la firma «Giovani salafiti in Egitto», sigla che appare per la prima volta.
Contro le minacce e i tentativi di divisione, il patriarca copto ortodosso egiziano, Shenuda III, ha invitato i musulmani ad andare alla preghiera di questa sera della vigilia del Natale. Durante un sit-in organizzato dall'Università di al-Azhar per condannare la strage perpetrata il 31 dicembre ad Alessandria Ahmad al-Tayyeb, principale esponente della prestigiosa istituzione musulmana sunnita, ha rinnovato la solidarietà ai copti: «Musulmani e cristiani uniti contro il terrorismo».
Il più alto rappresentante della massima istituzione del mondo sunnita ha ribadito la sua condanna dell'attentato di Capodanno sottolineando che musulmani e copti promuovono la tolleranza «per affrontare i tentativi di alimentare le violenze settarie». Il ministero per gli Affari islamici ha invitato tutti gli imam a dedicare il sermone di domani, venerdì, alla lotta al terrorismo, all'unità tra musulmani e copti, e alla santità dei luoghi di culto. Ali Gomaa, gran mufti d'Egitto, ha ribadito che «l'Islam proibisce attacchi contro innocenti, a prescindere dalla loro religione, etnia o nazionalità».
La tensione resta alta. In Italia le chiese di rito copto sono da due giorni sorvegliate speciali. In particolare, oggi e domani, polizia e carabinieri veglieranno sui fedeli durante le celebrazioni delle liturgie del Natale. Allarme che deriva da quelle informazioni scritte sul forum «Shumukh Al Islam» dove sono stati postati diversi messaggi di carattere terroristico. L'uomo che si firma «Ayman435» ha invitato i «fratelli musulmani» a «colpire le chiese durante le feste di Natale, cioè quando sono più affollate». L'utente del forum jihadista si riferiva alle chiese in Egitto, dove tali attacchi sarebbero venuti in risposta alle crescenti tensioni settarie tra Chiesa copta e musulmani in Egitto. Altri frequentatori del sito islamico hanno fornito una lunga lista di chiese copte in Egitto e in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Australia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito e Italia compresi gli indirizzi web, indirizzo fisico, e numeri di telefono, tutti per un eventuale azione stragista. «Ayman435» ha anche i fornito un link per un precedente post sul forum stesso, che conteneva istruzioni, passo-passo, per costruire bombe fai da te, ma tali da «rendere l'attacco contro le chiese, una micidiale e sorprendente». Il livello di allerta non è mai stato così alto in Europa. La scelta di colpire i luoghi di culto fa parte di una strategia che fu dettata dal «macellaio di Baghdad» Abu Musab Al Zarqawi. In Italia il Viminale ha disposto controlli a largo raggio inserendo anche le chiese di rito ortodossa che domani festeggeranno il Natale. E ieri a Milano si sono registrati tafferugli tra alcuni esponenti della Lega che manifestavano davanti al Consolato d'Egitto per solidarietà con i cristiani copti.
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